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16 settembre 2007


Basta 1 euro per votare il 14 ottobre

Si è conclusa alle ore 18.00 la consultazione del Comitato nazionale “14 ottobre” sulla riduzione del contributo per votare alle primarie. Il Comitato ha deciso, a larga maggioranza, di ridurre la quota minima a 1 euro.
La decisione di consultare il Comitato 14 ottobre su questo tema era stata presa dall’Ufficio di presidenza, sentito il Collegio nazionale dei Garanti, due giorni fa. È stata una vera e propria riunione virtuale: i 45 si sono infatti pronunciati via posta elettronica rispondendo a una mail inviata dall’Ufficio di presidenza con una modalità che ha consentito a ciascuno di conoscere la risposta degli altri.
La consultazione on line era infatti l’unico modo per garantire a tutti di poter partecipare alla decisione, visto che gli impegni istituzionali e politici dei 45 difficilmente avrebbero consentito loro di trovarsi fisicamente insieme a Roma per una riunione ordinaria.
Il nuovo testo del regolamento, all’art 1, comma 2, prevede ora:

«Possono partecipare in qualità di elettori e di candidati tutte le cittadine ed i cittadini italiani che al 14 ottobre abbiano compiuto sedici anni nonché, con i medesimi requisiti di età, le cittadine e i cittadini dell’Unione Europea residenti, le cittadine e i cittadini di altri Paesi in possesso di permesso di soggiorno, i quali al momento del voto dichiarino di voler partecipare al processo costituente del Partito Democratico e devolvano un contributo minimo di 1 euro».


7 settembre 2007


Presto il Regolamento unitario per i garanti: ribadito che il voto del 14 ottobre non significa automatica iscrizione al Pd

Composizione e compiti dei garanti e loro funzionamento, forma e pubblicità delle decisioni, non candidabilità dei componenti dei Collegi stessi alle elezioni del 14 ottobre. Sono questi i punti cardini della bozza di regolamento unitario di funzionamento, prevista nel Regolamento quadro e preparata dal Collegio nazionale dei Garanti per le primarie del Partito Democratico e dai rappresentanti dei Collegi regionali riunitisi oggi presso la sede di piazza SS. Apostoli in Roma. Era presente anche Michele Galante (nella foto), componente del Comitato “14 Ottobre” della provincia di Foggia e componente del Collegio pugliese dei Garanti
Il regolamento dovrà poi essere vagliato ed approvato dall’Ufficio di presidenza. I Collegi dei Garanti, come disciplinato dallo stesso Regolamento quadro, decadranno al momento dell’insediamento delle rispettive Assemblee Costituenti.
Durante la riunione, si è inoltre ribadito - come previsto dall’articolo 1 comma 2 del Regolamento – che il requisito per il diritto di voto il 14 ottobre è la dichiarazione «di voler partecipare al processo costituente». Dichiarazione che non comporta l’iscrizione al Partito Democratico, né potrebbe essere diversamente, in quanto spetta all’Assemblea Costituente, che sarà eletta in tale consultazione, definire lo Statuto del nuovo partito e le modalità di adesione.


4 settembre 2007


Entro il 15 settembre i Comitati “14 Ottobre” cittadini

La sollecitazione è indirizzata ai responsabili dei due maggiori partiti coinvolti nel processo costituente del Partito Democratico, puntando sul fatto che rappresentano un visibile presidio organizzato in ciascuna delle 64 città nelle quali si svolgeranno le primarie di domenica 14 ottobre.
La lettera inviata oggi dall’Ufficio di Presidenza del Comitato  provinciale “14 Ottobre” pone il termine di sabato 15 settembre per la costituzione dei Comitati locali. Ecco il testo.


Ai responsabili comunali
Democratici di Sinistra e DL-La Margherita

Foggia, 4 settembre 2007

Cari Amici,
il 14 ottobre è ormai alle porte e richiede un supplemento di impegno per favorire il più ampio successo dell’operazione primarie.
In tale prospettiva, dopo l’attivazione del Comitato promotore provinciale, occorre ora costituire i Comitati comunali del PD.
Si tratta di una esigenza ineludibile per tre fondamentali ragioni:
1. per creare, sul territorio provinciale, una rete operativa capace di coinvolgere il maggior numero possibile di cittadini nel processo di costruzione del nuovo soggetto politico;
2. per evitare che, in mancanza di una struttura organizzativa unitaria, la nascita di Comitati locali, a sostegno delle diverse candidature, trasmetta ai cittadini segnali di divisione piuttosto che di costruttiva coesione;
3. per predisporre quanto necessario ai fini dell’individuazione dei seggi elettorali e dello svolgimento delle operazioni di voto.
Vi sollecitiamo, pertanto, a costituire, anche nel Vostro Comune, nel più breve tempo possibile e comunque non oltre il 15 settembre, un Comitato promotore cittadino, composto da rappresentanti dei Democratici di Sinistra, della Margherita e da risorse esterne.
A tale riguardo, Vi preghiamo di inserire, nel Comitato, una significativa rappresentanza di donne e di giovani, in coerenza con i caratteri del progetto democratico e dei criteri da noi adottati, a livello provinciale.
In attesa di un sollecito e positivo riscontro, Vi auguriamo buon lavoro e Vi salutiamo molto cordialmente.

L’Ufficio di Presidenza del Comitato “14 Ottobre” della provincia di Foggia


--- il vademecum

A cosa servono i Comitati?
Hanno il fine di promuovere e garantire lo svolgimento della consultazione elettorale del livello istituzionale corrispondente e si considerano sciolti al momento dell’insediamento delle relative Assemblee.

Cosa succede nelle sedi dei Comitati?
Le sedi dei Comitati, oltre a servire per le attività proprie e di interesse comune del processo costituente, devono ritenersi aperte e agibili a tutti i candidati senza distinzioni o preferenze tra loro. Ciò è inerente allo spirito aperto del processo costituente e alla libertà di ciascuno, che voglia aderire al Partito Democratico, attualmente iscritto o non iscritto ad uno dei soggetti promotori, di scegliere secondo le proprie preferenze.

Perché rivolgersi ai Comitati?
I Comitati sono e devono formare opportuni organi tecnici e di garanzia, hanno la missione di “aprire le porte alla partecipazione dei cittadini” e svolgere “funzioni di garanzia verso tutti coloro che intendono partecipare attivamente al processo”.
Devono essere resi pubblici i nomi dei componenti del Comitato nonché il recapito presso cui è possibile indirizzare comunicazioni dirette agli organi del Comitato.
Dovendo vigilare sul corretto svolgimento della campagna elettorale nonché del rispetto del Regolamento e del Regolamento di autodisciplina della campagna elettorale, ai Comitati va prontamente segnalata ogni eventuale violazione.

Cosa devono fare all’esterno i Comitati?
Devono promuovere ogni iniziativa ritenuta opportuna al fine di pubblicizzare e rendere noto lo svolgimento delle Elezioni, nonché le relative modalità di partecipazione. A partire dal ventesimo giorno antecedente lo svolgimento delle Elezioni, promuovono assemblee ed altre iniziative pubbliche nel corso delle quali ha luogo un confronto, a parità di condizioni, tra i candidati, i rappresentanti delle liste o i loro delegati.

Il Comitato “14 Ottobre” della provincia di Foggia
Il 31 luglio scorso è stato costituito il Comitato “14 Ottobre” della provincia di Foggia, con sede a Foggia in Via Giacomo Matteotti, 35 – Telefono e Fax 0881 723837 – Indirizzo e-mail: comitato14ottobre.pdfoggia@gmail.com - Indirizzo Internet: www.pdfoggia.it.
Il Comitato è attualmente composto da: Nino Abate, Francesco Andretta, Maria Antonucci, Lia Azzarone, Michele Bordo, Orazio Ciliberti, Sabino Colangelo, Maria Rita Cordone, Luigi Damiani, Angela Fiume, Michele Galante, Elena Gentile, Vincenzo Gelsomino, Carlotta Giuliani, Tino Grisorio, Mary Manocchio, Filippo Mantuano, Pino Marasco, Dino Marino, Gino Marino, Elisa Matera, Mario Melino, Alessandro Minenna, Colomba Mongiello, Lucia Montagano, Giovanni Occhiochiuso, Franco Ognissanti, Franco Petruzzelli, Raffaele Piemontese, Gianni Pompa, Giuliano Pompilio, Gaetano Prencipe, Deni Procaccini, Maurizio Ricci, Michele Ricci, Marilena Rinaldi, Vincenzo Rizzi, Antonio Russo, Saverio Russo, Potito Salatto e Francesco Sderlenga.

L’Ufficio di Presidenza del Comitato “14 Ottobre” della provincia di Foggia
I componenti dell’Ufficio di Presidenza del Comitato provinciale “14 Ottobre” sono:
Maria Rita CORDONE - m.cordone@libero.it
Michele GALANTE - mic.galante@libero.it
Carlotta GIULIANI -  carlotta.giuliani@affatato.it
Mary MANOCCHIO - marymano@webmail.it
Pino MARASCO - marascopino@infinito.it
Gianni POMPA - gpompa@tin.it

Il Collegio regionale dei garanti
Michele Galante è anche componente del Collegio regionali dei garanti, assieme a Paola Abbrescia, Mario De Leo, Annalisa Mancina e Anna Montefalcone.

I seggi
In ciascun comune è costituito almeno un seggio per lo svolgimento delle elezioni. Di ogni seggio, viene definito e pubblicato su apposita sezione del sito web www.ulivo.it l’ambito territoriale, facendo riferimento alle circoscrizioni amministrative, ove esistenti, o alle vie e piazze in esso ricomprese, in modo da garantirne l’omogeneità complessiva.

I collegi della provincia di Foggia
Sono sei e devono eleggere i seguenti componenti delle assemblee nazionale e regionale

1. SAN SEVERO
Apricena, Chieuti, Lesina, Poggio Imperiale, San Paolo di Civitate, San Severo, Serracapriola, Torremaggiore
4 componenti dell’Assemblea costituente nazionale da eleggere
9 componenti dell’Assemblea costituente regionale da eleggere

2. SAN GIOVANNI ROTONDO
Cagnano Varano, Carpino, Ischitella, Peschici, Rignano Garganico, Rodi Garganico, San Giovanni Rotondo, San Marco in Lamis, San Nicandro Garganico, Vico del Gargano, Vieste
4 componenti dell’Assemblea costituente nazionale da eleggere
7 componenti dell’Assemblea costituente regionale da eleggere

3. FOGGIA-LUCERA
Alberona, Biccari, Bovino, Carlantino, Casalnuovo Monterotaro, Casalvecchio di Puglia, Castelluccio Valmaggiore, Castelnuovo della Daunia, Celenza Valfortore, Celle di San Vito, Faeto, Foggia (32 sezioni), Lucera, Motta Montecorvino, Orsara di Puglia, Panni, Pietramontecorvino, Roseto Valfortore, San Marco la Catola, Troia, Volturara Appula, Volturino
4 componenti dell’Assemblea costituente nazionale da eleggere
7 componenti dell’Assemblea costituente regionale da eleggere

4. FOGGIA-CENTRO
4
componenti dell’Assemblea costituente nazionale da eleggere
9 componenti dell’Assemblea costituente regionale da eleggere

5. CERIGNOLA
Accadia, Anzano di Puglia, Ascoli Satriano, Candela, Carapelle, Castelluccio dei Sauri, Cerignola, Deliceto, Monteleone di Puglia, Ordona, Orta Nova, Rocchetta Sant’Antonio, Sant’Agata di Puglia, Stornara, Stornarella
5 componenti dell’Assemblea costituente nazionale da eleggere
9 componenti dell’Assemblea costituente regionale da eleggere

6. MANFREDONIA
Isole Tremiti, Manfredonia, Margherita di Savoia, Mattinata, Monte Sant’Angelo, San Ferdinando di Puglia, Trinitapoli, Zapponata
5 componenti dell’Assemblea costituente nazionale da eleggere
11 componenti dell’Assemblea costituente regionale da eleggere

Come organizzare i seggi?
L’invito è a individuare seggi accessibili e non coincidenti con sedi di partito. L’obiettivo è rendere agevole il voto, evitando code troppo lunghe e seggi difficilmente individuabili. Si punta a organizzare almeno un seggio in ciascuno dei 64 comuni, più seggi nel comune capoluogo e nelle città più grandi.
In ogni seggio ci dovranno essere 5 persone addette alle procedure di votazione. Il giorno precedente a quello del voto dovranno essere trasportati tutti i kit e le schede di voto.
In ogni seggio saranno allestite 4 urne, 2 per l’elezione del segretario e dei componenti all’assemblea costituente regionale e due per il segretario e dei componenti dell’assemblea costituente nazionale.
Nel kit elettorale, ci sono anche manifesti che saranno affissi all'esterno per fare individuare la sede del seggio, insieme a due bandiere dell'Ulivo e del tricolore, i registri per verbalizzare i voti, i pacchetti di ricevute per i 5 euro che si dovranno versare (2 euro per chi ha meno di 25 anni), la liberatoria che l'elettore sottoscriverà per permettere l'inserimento del proprio nome nel registro degli elettori, schermi per la protezione della riservatezza del voto, le matite copiative.

Quando si sapranno i nomi dei candidati?
Le candidature per i collegi saranno convalidate e rese pubbliche il 22 settembre.

Chi potrà votare il 14 ottobre?
Tutti coloro che abbiano compiuto 16 anni alla data del 14 ottobre 2007 e che siano:
- cittadini italiani;
- cittadini dell’Unione Europea residenti in Italia;
- cittadini di altri paesi purché in possesso di regolare carta o permesso di soggiorno o documento equiparato (es: ricevuta rilasciata dagli Uffici postali attestante la regolare presentazione della richiesta di permesso o di suo rinnovo).

Come si vota?
Occorre presentarsi al seggio territoriale di competenza fra le ore 7 e le ore 20 di domenica 14 ottobre con la carta di identità o documento equipollente e con la tessera elettorale (non è richiesta ai minorenni ed ai cittadini stranieri), dichiarare di voler partecipare alla costituzione del Partito Democratico, versare almeno 1 euro a testa quale contributo alle spese. Gli studenti universitari e i lavoratori fuori sede potranno votare nella città dove studiano o lavorano.
Agli elettori saranno consegnate due schede: una per l’elezione nazionale e una per quella regionale. Ogni scheda presenterà tanti riquadri quanti saranno le liste presentate nel collegio. Ogni riquadro conterrà nell’ordine: l nome o logo della lista, il nome del candidato Segretario nazionale o regionale sostenuto dalla lista, i nomi dei rispettivi  candidati all’Assemblea Costituente nazionale o regionale.
Il voto si esprime apponendo un unico segno in un qualsiasi punto di uno dei riquadri.
La dislocazione territoriale dei seggi sarà adeguatamente pubblicizzata.


1 settembre 2007


Veltroni, alle primarie si paghi solo 1 euro. D’accordo anche Letta

Walter Veltroni si dice d'accordo con chi sostiene che per votare alle primarie del Partito Democratico si debba pagare un solo euro anziché i 5 previsti dal Regolamento.
«Se è un euro -ha detto il candidato alla guida del Pd alla festa dell'Udeur di Telese (BN)- è meglio, ma posso anche capire - ha aggiunto riferendosi a chi invece propone i 5 euro - che possa essere una forma di finanziamento del partito, certamente trasparente e alla luce del sole».
«Se tutti i candidati sono d'accordo sulla regola che si può votare pagando 1 euro, allora si può riunire il Comitato dei 45 e decidere di varare questa regola. Credo che sia un segnale importante», ha commentato da Maratea un altro candidato alle primarie del 14 ottobre, Enrico Letta.
La prima a proporre di fare scendere a 1 euro il contributo minimo era stata Rosy Bindi.


31 agosto 2007


Il 63% ha intenzione di andare a votare domenica 14 ottobre

Il 63% ha intenzione di andare a votare alle primarie di domenica 14 ottobre, per eleggere le assemblee costituenti e i segreari nazionale e regionale del Partito Democratico.
Il 3% pensa che probabilmente non ci andrà. Il 38% si dice di sicuro di non andarci. È questo l’esito del sondaggio di pdfoggia.it, al quale hanno partecipato 121 persone.
Al voto di domenica 14 ottobre possono partecipare in qualità di elettori e di candidati tutte le cittadine e i cittadini italiani che a quella data abbiano compiuto 16 anni nonché, con i medesimi requisiti di età, le cittadine e i cittadini dell’Unione europea residenti, le cittadine e i cittadini di altri Paesi in possesso di permesso di soggiorno, i quali al momento del voto dichiarino di voler partecipare al processo costituente del Partito Democratico, senza che ciò implichi iscrizione al Partito Democratico stesso. È previsto un contributo minimo di 5 euro, ridotto a 2 euro per le elettrici e gli elettori che non abbiano ancora compiuto 25 anni.
Un successivo Regolamento stabilirà le modalità di elezione delle Assemblee provinciali e dei Segretari provinciali, che devono tenersi entro il 31 dicembre 2007.
Alle primarie del 16 ottobre di due anni fa, per la scelta del candidato premier dell’Unione, i votanti complessivi nella provincia di Foggia furono 33.349, mentre 21.525 furono quelli che votarono Romano Prodi, considerabili gli elettori più coinvolti dall’attuale processo costituente del Pd dato che i restanti scelsero gli allora leader nazionali di Rifondazione comunista, Verdi, Italia dei Valori e Udeur.

Vedi anche:

SCADENZARIO DELLE ASSEMBLEE COSTITUENTI DEL PARTITO DEMOCRATICO
I SEI COLLEGI FOGGIANI E IL NUMERO DI COMPONENTI DA ELEGGERE
REGOLAMENTO QUADRO PER L’ELEZIONE DELLE ASSEMBLEE COSTITUENTI DELL’ULIVO-PARTITO DEMOCRATICO
REGOLAMENTO DI AUTODISCIPLINA DELLA CAMPAGNA ELETTORALE



24 agosto 2007


La macchina organizzativa delle primarie

Sul sito-blog del Comitato “14 Ottobre” di Fucecchio, in provincia di Firenze, sono state pubblicate alcune informazioni utili a capire quanto complessa sia la macchina organizzativa da appuntare per le primarie di domenica 14 ottobre.
L’obiettivo è rendere agevole il voto, evitando code troppo lunghe e seggi difficilmente individuabili. Si punta a organizzare in tutta Italia 15.000 seggi, in parte all'interno di sezioni di partito (dei Democratici di Sinistra e della Margherita), in parte con gazebo o altri luoghi che siano in grado di assicurare un’ordinata partecipazione.
In ogni seggio ci dovranno essere 5 persone addette alle procedure di votazione e, pertanto, gli scrutatori dovranno essere 75.000. A questi si devono aggiungere tutte le persone che saranno impiegate nei servizi di assistenza e di supporto logistico per un totale non inferiore a 100.000 volontari.
Il giorno precedente a quello del voto dovranno essere trasportati tutti i kit e le schede di voto. Per le schede elettorali, la stampa sarà affidata alle strutture regionali. In ogni seggio saranno allestite 4 urne, 2 per l’elezione del segretario e dei componenti all’assemblea costituente regionale e due per il segretario e dei componenti dell’assemblea costituente nazionale.
Nel kit elettorale, ci sono anche manifesti che saranno affissi all'esterno per fare individuare la sede del seggio, insieme a due bandiere dell'Ulivo e del tricolore, i registri per verbalizzare i voti, i pacchetti di ricevute per i 5 euro che si dovranno versare (2 euro per chi ha meno di 26 anni), la liberatoria che l'elettore sottoscriverà per permettere l'inserimento del proprio nome nel registro degli elettori, schermi per la protezione della riservatezza del voto, le matite copiative. Gli elettori per parte loro dovranno portare il certificato elettorale e un documento di identità.
Le candidature per i collegi saranno convalidate e rese pubbliche il 22 settembre.


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9 agosto 2007


Da cancellare gli evasori fiscali, senza la scusa che “fanno tutti così”: i web-Democratici cominciano le pre-primarie

Sarà il maltempo che imperversa al Nord Italia o i venti che spazzano le giornate in spiaggia di questi ultimi cinque giorni, ma il 60,86% dei Democratici sceglie tempo “sereno” per domani, giusto il 23,94% auspica un “temporale romantico”, il 10,86% “pioggerellina” e solo il 4,34% una “abbondante nevicata”.
Sono cominciate le risposte automatiche ai sondaggi diffuso sui siti Internet www.partitodemocratico.it e www.ulivo.it. Poco più di un gioco che serve a prendere dimestichezza con le minischede elettorali che ciascuno può scaricarsi e diffondere per fare campagna per le primarie del 14 ottobre.
La metà del popolo dei web-Democratici non vuole più sentire la frase “Fanno tutti così”, seguiti da un 23,74% che censura l’alibi “è colpa del governo precedente”, da un 20,33% che boccia l’odiosissimo “lei non sa chi sono io” e una minoranza del 5,93% che non tollera più la frase “tengo famiglia”.
Riforme e legge elettorale vuole che arrivino prima, rispettivamente, il 34,42% e il 32,81%. Il 25,40% vuole che arrivino prima “gli ultimi”. Una minoranza del 7,37% vuole che arrivi prima “il treno”.
Nel giorno in cui si è diffusa la notizia della maxi-evasione fiscale accertata al campione di motociclismo Valentino Rossi, il 49,18% dei Democratici vuole abolire la categoria degli “evasori fiscali”, il 34,59% quella dei “corrotti”, il 13,51% quella dei “raccomandati” e il 2,72% quella degli “assenteisti”.


8 agosto 2007


Folli, primarie movimentate sono un bene per la politica e per un Pd al 35%

«Che le primarie del Partito democratico, di qui al prossimo 14 ottobre, siano movimentate è un bene per la politica». Comincia così “Il Punto” di oggi, la rubrica quotidiana che Stefano Folli firma su “Il Sole 24Ore”. Per Folli «negli Stati Uniti… le primarie presidenziali sono scontri all’ultimo sangue, in cui nessuno si sente più protetto degli altri. Le polemiche sono senza esclusione di colpi, il che non esclude che il vincitore scelga poi uno degli sconfitti, da cui magari ha ricevuto pesanti accuse, come candidato alla vice-presidenza. Accadde così, ad esempio, tra Reagan e Bush padre nel 1980. Nelle ultime ore Obama ed Edwards hanno attaccato Hillary Clinton come “strumento di lobbisti”. Nessuno si è scandalizzato, né allora né oggi. La gara italiana, per essere credibile, dovrebbe rifarsi con più convinzione a quel modello, da cui siamo in ogni caso lontani». Una gara aperta o addirittura «irriverente» è, secondo l’editorialista del Sole 24Ore, salutare in prospettiva: «Tanto più che il Partito democratico deve convincere gli italiani molto al di là dei confini di Quercia e Margherita. Un piccolo compromesso storico, percepito come tale, non servirebbe a nessuno. Viceversa un partito del 35 per cento, come è nei sogni veltroniani, presuppone una straordinaria capacità di esplorare spazi nuovi».


8 agosto 2007


Ecco le minischede per la campagne delle primarie



"Dal 14 ottobre decido io". E poi quattro schede.
Una gialla, con l'invito "Scegli il tempo di domani" e le opzioni: "Sereno", "Abbondante nevicata", "Pioggerellina" e "Temporale romantico".
Una rosa, con l'invito "Scegli la categoria da abolire" e le opzioni: "Gli evasori fiscali", "I raccomandati", "I corrotti" e "Gli assenteisti".
Una azzurra con l'invito "Scegli cosa vuoi che arrivi prima" e le opzioni: "Il treno", "Le riforme", "Gli ultimi" e "La legge elettorale".
Una verde con l'invito "Scegli la frase che non vuoi più sentire" e le opzioni: "Fanno tutti così", "Lei non sa chi sono io", "Tengo famiglia", "E' colpa del governo precedente".
Sono le minischede elettorali stampate su tre volantini preparati dal Comitato 14 Ottobre nazionale, utili a comprendere i meccanismi del voto del 14 ottobre ma anche ironici. Uno strumento concepito per veicolare la partecipazione al voto, informando e incuriosendo.
Il voto sulle minischede può essere espresso anche on line sul sito www.partitodemocratico.it e www.ulivo.it dove è possibile anche scaricare il materiale con le caratteristiche della stampa, per poi distribuirli nelle feste di partito na anche lasciarli nei luoghi d'incontro, locali, bar, spiacce, eccetera.


7 agosto 2007


Regolamento di autodisciplina della campagna elettorale

Regolamento di autodisciplina della campagna elettorale
Elezione delle Assemblee Costituenti e dei Segretari del Partito Democratico
14 ottobre 2007


Articolo 1. (Ambito di applicazione)
1. Il presente regolamento disciplina la campagna elettorale relativa all’elezione dell’Assemblea nazionale, delle Assemblee regionali, del Segretario nazionale e dei Segretari regionali del Partito Democratico, programmate per il 14 ottobre 2007 (di seguito “Elezioni”), in applicazione di quanto previsto dal Regolamento quadro approvato l’11 luglio 2007 dal Comitato Promotore 14 ottobre (di seguito, “Regolamento quadro”) ed in particolare dei relativi articoli 8 e 9.

Articolo 2. (Propaganda organizzata ad opera degli organismi del Partito Democratico)
1. L'Ufficio di Presidenza nonché, sulla base delle indicazioni eventualmente da esso emanate, i Comitati regionali e provinciali di cui all’art 3 del Regolamento quadro, promuovono ogni iniziativa ritenuta opportuna al fine di pubblicizzare e rendere noto lo svolgimento delle Elezioni, nonché le relative modalità di partecipazione.
2. A partire dal ventesimo giorno antecedente lo svolgimento delle Elezioni, gli organi di cui al comma 1 promuovono assemblee ed altre iniziative pubbliche nel corso delle quali ha luogo un confronto, a parità di condizioni, tra i candidati, i rappresentanti delle liste o i loro delegati.
3. Iniziative analoghe possono essere promosse tramite l’utilizzo delle reti di comunicazione telematica nonché con ogni altro mezzo non espressamente vietato dal presente regolamento.
4. Le iniziative di cui al presente articolo e i materiali diffusi nell’ambito di esse non devono contenere indicazioni di voto per singole liste o candidati. A tali iniziative non si applicano le limitazioni previste dagli articoli seguenti per la campagna elettorale dei singoli candidati o liste.

Articolo 3. (Norme generali relative alla campagna elettorale dei candidati)
1. Ogni candidato è tenuto a svolgere la propria campagna elettorale con lealtà nei confronti degli altri candidati, evitando ogni azione che possa ledere la dignità di questi ultimi oltre che l’immagine del Partito Democratico.
2. Le iniziative dei candidati devono essere anche volte a favorire la più ampia partecipazione alle elezioni delle Assemblee Costituenti nazionale e regionali nonché dei Segretari dei diversi livelli istituzionali.

Articolo 4. (Contenimento dei costi e mezzi di propaganda consentiti)
1. La campagna elettorale dei candidati e delle liste è improntata a criteri di sobrietà. Al fine di contenere i relativi costi non è in ogni caso ammessa, da parte delle liste e dei candidati la pubblicazione a pagamento di messaggi pubblicitari o di propaganda elettorale su mezzi radiotelevisivi, testate giornalistiche o altri organi di stampa e informazione.
2. È consentito rendere pubblici e diffondere, attraverso manifesti o mezzi di informazione a diffusione regionale o locale, annunci di dibattiti, tavole rotonde, conferenze, o altri interventi di singoli candidati.
3. È ammessa l’affissione in luoghi pubblici di manifesti diretti a promuovere la candidatura o le iniziative di singoli o liste purché negli spazi e con le modalità previste dalla normativa vigente.
4. La propaganda elettorale attraverso siti web o altri mezzi di comunicazione elettronica ovvero la stampa di materiale informativo è sempre consentita, nel rispetto della normativa generale applicabile.
5. A tutti i mezzi di propaganda di cui al presente regolamento si applicano in ogni caso i limiti previsti dalla normativa vigente in materia di propaganda elettorale per l’elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, nonché le disposizioni poste a tutela dei dati personali e della vita privata delle persone.

Articolo 5. (Limiti di spesa)
1. Le spese della campagna elettorale di ciascun candidato alla carica di segretario nazionale non possono superare l'importo di duecentocinquantamila euro, quelle relative alla carica di segretario regionale, cinquantamila euro, quelle relative ai componenti dell’assemblea costituente, cinquemila euro. I contributi o i servizi erogati da ciascuna persona fisica o persona giuridica non possono superare l'importo o il valore di diecimila euro. Il limite è elevato a venticinquemila euro per i candidati alla carica di segretario nazionale.
2. Per spese relative alla campagna elettorale si intendono quelle relative:
a. alla produzione, all'acquisto o all'affitto di materiali e di mezzi per la propaganda;
b. alla distribuzione e diffusione dei materiali e dei mezzi di cui alla lettera a), compresa l'acquisizione di spazi sugli organi di informazione, sulle radio e televisioni private, nei cinema e nei teatri;
c. all'organizzazione di manifestazioni di propaganda, in luoghi pubblici o aperti al pubblico, anche di carattere sociale, culturale e sportivo;
d. al personale utilizzato e ad ogni prestazione o servizio inerente alla campagna elettorale.
3. Le spese relative ai locali per le sedi elettorali, quelle di viaggio e soggiorno, telefoniche e postali, nonché gli oneri passivi, sono calcolati in misura forfetaria, in percentuale fissa del 30 per cento dell'ammontare complessivo delle spese ammissibili e documentate.
4. Le spese per la propaganda elettorale direttamente riferibili al candidato, anche quelle relative al contributo di sostenitori esterni, sono computate, ai fini del limite di spesa di cui al comma 1, tra le spese del singolo candidato. Tali spese debbono essere quantificate nella dichiarazione di cui al comma 4 e la relativa documentazione deve essere conservata a cura dell’interessato o di un suo delegato per almeno tre mesi successivi allo svolgimento delle Elezioni ai fini dell’effettuazione dei relativi controlli.
5. Entro il 15 ottobre 2007, tutti i candidati trasmettono al Collegio dei Garanti della propria circoscrizione, personalmente o tramite un proprio mandatario, una dichiarazione contenente un rendiconto relativo ai contributi e servizi ricevuti ed alle spese sostenute. Vanno analiticamente riportati, attraverso l'indicazione nominativa, anche mediante attestazione del solo candidato, i contributi e servizi provenienti da persone fisiche e giuridiche, di valore superiore a mille euro. Tale limite è elevato a tremila euro per i candidati alla carica di segretario regionale e cinquemila euro per i candidati alla carica di segretario nazionale. Vanno inoltre allegati gli estratti dei conti correnti bancario ed eventualmente postale utilizzati. Il Collegio cura la pubblicità delle dichiarazioni, anche mediante la pubblicazione sulla rete web, garantendo comunque modalità che ne consentano la consultazione da chiunque ne faccia richiesta.
6. Il Collegio dei Garanti competente per territorio controlla le dichiarazioni di cui all’articolo 5, rendendo pubblica una relazione entro il 15 dicembre 2007. Ciascun candidato è tenuto, senza ritardo, a mostrare o consegnare copia della documentazione di cui al comma 1 al Collegio dei Garanti competente, qualora questo ne faccia richiesta.

Articolo 6. (Presentazione delle segnalazioni per violazione del regolamento)
1. L’Ufficio di Presidenza, i Comitati promotori regionali e provinciali, gli Uffici tecnico-amministrativi nazionale e locali vigilano sul corretto svolgimento della campagna elettorale nonché sul rispetto del presente regolamento, e segnalano prontamente al Collegio dei Garanti competente ogni eventuale violazione eventualmente proponendo le misure ritenute necessarie a far cessare la violazione ed a consentire il corretto proseguimento della campagna elettorale.
2. Ciascun candidato alle Elezioni o, nella fase antecedente a queste, ciascun cittadino che dichiari di voler aderire alla fase costituente del Partito Democratico, può presentare una segnalazione al Collegio dei Garanti competente, in relazione a presunte violazioni del presente regolamento. La segnalazione è redatta per iscritto in modo quanto più possibile circostanziato e ad essa è allegata tutta la documentazione eventualmente ritenuta utile al fine di comprovarne i contenuti nonché una copia di un documento di riconoscimento di chi effettua la segnalazione.
3. Le segnalazioni relative alla campagna elettorale dei candidati alla carica di segretario nazionale sono presentati al Collegio nazionale dei Garanti. Quelle riguardanti la campagna elettorale dei candidati alla carica di segretario regionale sono presentate al Collegio circoscrizionale dei Garanti del capoluogo della Regione o della Provincia autonoma. Tutte le altre segnalazioni sono presentate al Collegio circoscrizionale dei Garanti competente per territorio.

Articolo 7. (Esame delle segnalazioni e misure sanzionatorie)
1. Il Collegio dei garanti, una volta investito della segnalazione, invita, anche per le vie brevi, i soggetti interessati a rendere note, anche oralmente, eventuali osservazioni o a produrre la documentazione ritenuta utile. Una volta acquisite tutte le informazioni considerate opportune, e comunque entro cinque giorni dal ricevimento della segnalazione, si pronuncia sulla stessa. Nell’ultima settimana prima delle Elezioni, nonché per le segnalazioni presentate ai sensi dell’art. 6, comma 1, il termine per assumere la decisione è ridotto a quarantotto ore.
2. Il Collegio, accertata la violazione, può prescrivere agli interessati le misure ritenute necessarie al fine di far cessare il comportamento scorretto e di ristabilire la parità di condizioni fra i candidati e le liste, eventualmente prescrivendo comportamenti riparatori a favore dei soggetti danneggiati. Nel formulare le prescrizioni di cui al precedente periodo, il Collegio dei garanti fissa altresì il termine per l’adozione delle misure medesime e può prescrivere che, in caso di mancata adozione delle misure impartite, i candidati o le liste ai quali è attribuibile la violazione, siano esclusi dalle Elezioni e dichiarati decaduti nel caso siano stati eletti.
3. Nel caso in cui il Collegio dei Garanti si pronunci per l’esclusione o la decadenza di un candidato o di una lista, gli interessati possono presentare ricorso al Collegio nazionale dei Garanti, che si pronuncia nei termini di cui al comma 1. Il ricorso al Collegio nazionale dei Garanti è altresì consentito per tutte le questioni attinenti alla campagna elettorale dei candidati alla carica di segretario regionale.
4. Le riunioni del Collegio di Garanti sono valide con la presenza di almeno la metà dei componenti e le decisioni sono assunte a maggioranza dei presenti. In caso di parità, prevale il voto del presidente. In caso di assenza di questo, del più componente più anziano per età, che assume la presidenza.
5. Della riunione o delle riunioni nelle quali sono esaminate le segnalazioni presentate ai sensi del presente articolo è redatto un verbale nel quale si dà conto, anche in forma succinta, degli elementi esaminati e delle motivazioni poste alla base della decisione assunta.
6. Le decisioni assunte nonché i relativi verbali di cui al comma 5 sono portate a conoscenza degli interessati e rese disponibili attraverso la loro pubblicazione sul sito www.ulivo.it nonché sugli altri siti web eventualmente attivati in sede locale dai Comitati regionali o provinciali. Nell’ambito delle misure di cui al comma 2, il Collegio dei garanti può altresì prescrivere ulteriori forme di pubblicità per la decisione assunta dal Collegio dei Garanti, da porre a carico dei soggetti ai quali è attribuibile la violazione.

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