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26 settembre 2007


Domani Gaglione e Marasco presentano le liste del collegio Foggia-Lucera

L'appuntamento è, per domani alle 19:00, al ristorante "La Balconata" di Lucera, diventato uno degli epicentri provinciali della campagna per le primarie del Partito Democratico. Il sottosegretario alla Sanità, Antonio Gaglione, candidato alla segreteria regionale del Pd, assieme a Pino Marasco, coordinatore del Comitato provinciale "Con Rosy Bindi", presenterà i tredici candidati alle assemblee nazionale e regionale del collegio Foggia Lucera.


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25 settembre 2007


Mai più dimissioni in bianco dal posto di lavoro. La senatrice foggiana Colomba Mongiello relatrice della nuova legge approvata oggi dal Senato

È stato approvato con larga maggioranza oggi dal Senato della Repubblica il disegno di legge n. 1695 che regola la presentazione delle dimissioni volontarie nel rapporto di lavoro. Relatrice del provvedimento è stata la senatrice foggiana Colomba Mongiello (nella foto), del gruppo dell´Ulivo. La nuova norma prevede l’obbligo di compilare un modulo predisposto per dimettersi dal proprio posto di lavoro. Tale stampato sarà distribuito dai Centri territoriali per l’impiego e da altre postazioni pubbliche e dovrà prevedere la certezza cronologia della volontà del lavoratore di dimettersi.
Nel dettaglio, la legge 1695 stabilisce che le dimissioni del lavoratore devono essere presentate su appositi stampati da sottoscrivere e che abbiano una numerazione progressiva e non siano antecedenti a quindici giorni dalla data di presentazione. Tale disposizione si applica non solo ai rapporti di lavoro indeterminato, ma anche ai tutti gli altri contratti di lavoro, siano essi a tempo continuato o parziale, compresi in essi anche le prestazioni di lavoro autonomo, indipendente e di consulenza.
Le prescrizioni della legge, approvata in via definitiva dal Senato, stabiliscono la nullità delle dimissioni in assenza dei requisiti e delle forme previsti.
«Si tratta di un atto di civiltà -ha dichiarato la senatrice Mongiello dopo l’approvazione di Palazzo Madama-. La nuova norma combatte una pratica, particolarmente diffusa nel Mezzogiorno e che colpisce in modo rilevante le donne lavoratrici, con la quale alcuni datori di lavoro fanno sottoscrivere fin dal momento dell’assunzione le dimissioni dal posto occupato. Dimissioni in bianco che entrano in vigore a discrezione del datore di lavoro: spesso per sanare conflitti o per impedire l’esercizio di diritti fondamentali come quello per la maternità e per prolungata malattia. Con questa legge -ha chiarito la parlamentare dell’Ulivo- si offre ai lavoratori e alle lavoratrici certezza e sicurezza in più. Anche e soprattutto a coloro che già si vedono penalizzati nella loro prestazione d’opera attraverso contratti fragili e temporanei che necessitano di maggiore tutela».
La legge, approvata dopo l’esame della Commissione Lavoro, presieduta dal giuslavorista Tiziano Treu, ha ottenuto il parere favorevole del Governo, attraverso la sottosegretaria al Ministero del Lavoro, Rosa Rinaldi.


9 settembre 2007


I socialisti nel Partito Democratico

Dopo la decisione dei Socialisti Autonomisti di Alberto Tedesco, ci sarà un’altra componente socialista nel nuovo Partito democratico: Alleanza Riformista. Uomini e donne dello Sdi decisi a far parte del partito unico del centrosinistra ieri mattina si sono incontrati per la prima volta a Napoli insieme al loro leader nazionale, il presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco (nella foto). Durante il dibattito è stato anche letto il saluto inviato dal sindaco di Roma Walter Veltroni, candidato favorito alla guida del nuovo PD, che ha ringraziato pubblicamente tutti i socialisti decisi ad aderire al partito unico del centrosinistra. «Per la prima volta nella loro storia -ha detto Del Turco- i socialisti decidono di unirsi e essere parte di un progetto politico grande invece di dividersi ancora». Sullo stesso argomento, al Comitato “14 Ottobre” della provincia di Foggia, è giunto un intervento di Ivano Di Matto, esponente dei Ds di Lucera. Lo pubblichiamo di seguito.

Perché il Pd può essere la casa dei socialisti italiani

di IVANO DI MATTO *

In un’intervista rilasciata lunedì 27 agosto al Corriere della Sera, Walter Veltroni, uno dei candidati alla segreteria del nascituro Partito Democratico, ha parlato della necessità di riformare, oltre al nostro sistema politico nazionale, l’Internazionale Socialista, l’organismo che riunisce la stragrande maggioranza dei partiti socialisti del mondo, trasformandola nell’Internazionale dei Democratici e dei Socialisti e, quindi, aprendola al contributo di tutte quelle esperienze politiche che, pur non essendo socialiste in senso stretto, sono schierate, a livello mondiale, nel campo progressista e riformista. Si pensi, ad esempio, ai Democratici statunitensi di Hillary Clinton e Barack Obama, all’indiano Partito del Congresso di Sonia Gandhi, all’African National Congress di Nelson Mandela e al Partito Democratico giapponese.
Del resto, una tale proposta fu avanzata, anni fa, dallo stesso Bettino Craxi, all’epoca vicesegretario dell’Internazionale Socialista, il quale già allora, con la lungimiranza e l’intuito che ha sempre caratterizzato la sua azione politica, percepì la necessità di allargare l’Internazionale Socialista a tutte le forze riformiste, anche quelle non aventi matrice marxista.
In Italia, la proposta fu ripresa e sviluppata da Claudio Martelli, vicesegretario del PSI, il quale, a seguito dei risultati della tornata referendaria del 1987, constatò la formazione di una maggioranza progressista che andava oltre i soli partiti della sinistra, fino a comprendere il PRI, i Radicali e parte della DC e che, quindi, non era strettamente riconducibile al campo socialista.
Poi venne Tangentopoli e il crollo della cosidddetta Prima Repubblica e questa idea, insieme a molti altri progetti di riforma dello Stato, del sistema politico e del sistema elettorale, cadde nel dimenticatoio.
Certamente, oggi, l’idea del Partito Democratico nasce da presupposti ed esigenze politiche molto diverse rispetto a quelle della seconda metà degli anni Ottanta. E i protagonisti principali di questa operazione non sono, sicuramente, riconducibili alla cultura politica del PSI.
Tuttavia questo non intacca la bontà dell’idea. Anzi, ancora una volta mette in evidenza come i socialisti italiani siano stati, per lunghi anni, una forza politica sicuramente all’avanguardia in Italia ed in Europa.

Infatti, ora come allora, alla base della nascita del Partito Democratico c’è l’esigenza di dare vita ad una formazione politica che possa essere politicamente e culturalmente egemone all’interno del campo progressista, in grado di determinare e orientare le scelte politiche del proprio schieramento e di limitare il potere di ricatto delle forze massimaliste e centriste, il cui peso, oggi, sia per motivi politici che per motivi, diciamo così, elettorali, è molto sovradimensionato rispetto al loro effettivo consenso nella società.
Il Partito Democratico, quindi, si pone l’obbiettivo di unificare in un unico partito le varie tradizioni riformiste che contrassegnano la politica italiana e di porsi come forza politicamente egemone all’interno dello schieramento progressista.
Si tratta, in sostanza, di dare vita ad una formazione politica che, come tutti i partiti socialisti, socialdemocratici e laburisti europei, costituisca il punto di riferimento di tutti quei cittadini che pur non essendo socialisti in senso stretto, comunque si riconoscono in posizioni politiche di carattere riformista e progressista. Un obbiettivo non perseguibile attraverso la “Costituente Socialista” che sicuramente esercita un certo fascino verso il popolo socialista della diaspora. Tuttavia la “Costituente Socialista” è un’iniziativa “romantica” più che un’iniziativa politica, non avendo, in questo secondo senso, un ampio respiro. Si tratterebbe, in sostanza, di una sorta di PD che nel suo messaggio politico pone un maggiore accento sui temi della laicità e delle libertà individuali e che sui temi economici si porrebbe addirittura più a destra dello stesso Partito Democratico. Del resto, che la “Costituente Socialista” stia incontrando più di una difficoltà nella sua nascita è cosa evidente per qualsiasi osservatore attento, basti pensare all’adesione al PD di ex diessini come Peppino Caldarola, che in un primo momento avevano manifestato l’intenzione di aderire alla costituente, al progressivo avvicinamento di Sinistra Democratica alle posizioni della sinistra radicale piuttosto che a quelle dei socialisti o all’adesione di alcuni importanti esponenti dello SDI, come Ottaviano Del Turco o Alberto Tedesco, alla fase costituente del Partito Democratico.

Anch’io, personalmente, per anni ho sperato nell’unificazione delle diverse anime della “diaspora socialista” e in una chiara scelta socialista da parte dei DS, in modo da dare vita, anche in Italia, ad una grande forza socialista. Ciò, purtroppo, per tutta una serie di cause che chi sa di politica conosce, non è stato possibile, provocando un grave vuoto nella politica italiana, la mancanza di una forza progressista capace di rappresentare la maggioranza relativa della società e di guidarne il processo di innovazione e rinnovamento.
A questa lacuna, oggi, può mettere fine la nascita del Partito Democratico, un partito pensato per chi avrà vent’anni nel 2010, un partito che, partendo dal passato e da quelle tradizioni politiche che sono state determinanti nello sviluppo e nella crescita della democrazia italiana, guarda al futuro, per dare vita ad una forza democratica, progressista e riformista che avrà forti affinità con le forze del Socialismo Europeo e che di quel movimento non potrà non essere parte integrante.
Per questo penso che, oggi, coloro i quali si richiamano alla tradizione politica e culturale del socialismo italiano debbano partecipare, con la forza e il contributo della loro storia personale e politica, al processo costituente che il 14 ottobre porterà alla nascita del Partito Democratico, facendo in modo che esso sia, sin dall’inizio, la casa dei democratici e dei socialisti italiani.
* Democratici di Sinistra di Lucera


6 settembre 2007


Lucera, Gero Grassi a una riunione di "Rinnovamento Democratico"

Il Comitato "Rinnovamento Democratico" di Lucera, che si riconosce nel ticket Walter Veltroni-Dario Franceschini alla leadership nazionale del Partito Democratico, si è arricchito di nuove adesioni rappresentate da due Circoli tematici della Margherita locale, denominati “Zona 167” e “Civiltà e Territorio”, con i portavoce Tonino Chiella e Lello Mantuano, dal Comitato di Castelluccio Valmaggiore, con il coordinatore Ernesto Giannetta, Antonio, Di Donato ex sindaco di Pietra Montecorvino e di altri amici del mondo delle professioni e dell’informazione. Tutti insieme hanno partecipato, ieri sera, presso l’Hotel “La Balconata”, a un incontro con Gero Grassi (nella foto), deputato eletto nella lista dell’Ulivo e responsabile nazionale per i problemi della Sanità dei DL-La Margherita.
«All’incontro -si legge in una nota-, moderato da Peppino Melillo, alla presenza di una notevole partecipazione di cittadini, specialmente giovani e donne, hanno dato il proprio contributo, Andrea Bernardi, Tonio Paglia, Tonio Fusco e lo stesso Tonino Chiella, i quali hanno rappresentato l’esigenza di un cambiamento radicale della politica e nei rapporti tra classe dirigente e cittadini, capace di affrontare le sfide future a tutti i livelli di governo, che vanno dai bisogni emergenti della famiglia, dei giovani all’esigenza di una rinnovata cultura di solidarismo e dell’accoglienza».
Si sono registrati interessanti interventi di professionisti e giovani che hanno manifestato dubbi e interrogativi rispetto alle modalità di costituzione del nascente Pd, ai quali ha cercato di dare una risposta Grassi sintetizzandone alcuni importanti aspetti come la obbligatoria rappresentanza di genere che destina il 50% dei seggi alle donne o la partecipazione al voto anche dei giovanissimi dell’età superiore 16 anni. Tali presenze rappresentano un’ attenzione vera rispetto ad un problema sempre evidenziato dalla politica ma mai risolto alla radice attraverso un reale ed effettivo coinvolgimento nelle scelte importanti e decisive all’interno dei Partiti e delle Istituzioni.
Da esperto in materia di sanità, il parlamentare terlizzese ha sottolineato i grandi passi fatti dai Partiti storici, come il PCI o la Democrazia Cristiana, per realizzare pienamente il costituzionale diritto alla salute a favore di tutta la popolazione italiana, senza distinzione delle condizioni personali, ma che oggi è a forte rischio di ridimensionamento a causa di molteplici fattori di ordine politico e gestionale, legati al basso indice di natalità della popolazione: si fanno meno figli per timore di un futuro incerto ma nel contempo la vita media della popolazione è aumentata. «Questo crea problemi di redistribuzione equa degli interventi -ha detto Grassi- che innescano fenomeni di forte sperequazione che, se non adeguatamente affrontati in maniera globale, porteranno ad avere una sanità diversa da una regione all’altra che penalizzerebbe quelle più povere e con esse il ceto medio-basso della popolazione maggiormente bisognosa di uno stato sociale rinnovato ed in linea con le altre nazioni europee».
Il Comitato "Rinnovamento Democratico" rivolge un accorato appello e un invito alla mobilitazione di tutta la parte migliore della società lucerina e del collegio Foggia–Lucera affinché partecipi attivamente, attraverso la sottoscrizione della candidatura di Walter Veltroni, alla nascita del nuovo soggetto politico che «dovrà consentirci di ripercorrere sentieri di stabilità di governo a tutti i livelli e crescita sociale, culturale e politica durature, capace di affrontare i problemi veri e reali della gente, quelli di tutti i giorni, così come fece Giorgio La Pira – citato da Grassi – allorquando dovette affrontare i problemi abitativi e primari di una città in ginocchio come la Firenze del post-alluvione».

Info: Tonio Fusco 333 6557450 - Tonino Chiella 347 2238489 - Giuseppe Melillo 333 8455798 - Andrea Bernardi 329 2722592 - Lello La Vecchia 347 5979380


5 settembre 2007


Comitato per Letta: ieri riunione a Lucera, venerdì a Foggia

Ieri, martedì 4 settembre, presso la sede dell’Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Lucera, si è svolto un primo incontro tra i sostenitori della candidatura di Enrico Letta, attuale sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, a segretario nazionale del Partito Democratico.
All’incontro hanno partecipato numerosi esponenti lucerini della Margherita, dei Democratici di Sinistra, del mondo sindacale e dell’imprenditoria cooperativa ed amministratori e dirigenti politici provenienti da Foggia e dal Subappennino Dauno.
I lavori di questo primo incontro sono stati coordinati da Gaetano Prencipe ed Aldo Ragni, insieme a Filippo Mantuano e Michele Ricci (nella foto), membri del Comitato provinciale “14 Ottobre”.
Si è trattato di una riunione dal carattere preliminare durante la quale ci si è  soffermati sull’analisi e la discussione delle regole che disciplinano la fase costituente nazionale e regionale e la presentazione delle relative liste.
Il collegio che raggruppa Lucera, 32 sezioni di Foggia e l’intero Subappennino Dauno sarà chiamato ad eleggere 4 delegati per la Costituente nazionale e 7 per la Costituente regionale.
Dall’incontro è emersa una sostanziale unità di intenti nella volontà di costruire liste conformi agli obbiettivi programmatici che Enrico Letta si propone di perseguire candidandosi alla guida del PD a partire dal rinnovamento della classe politica sia a livello locale che a livello nazionale.
Se, infatti, la presenza delle donne è obbligata dal regolamento nella proporzione del 50%, forte deve essere anche la presenza di quelle giovani generazioni che sentono di poter dare il proprio contributo alla costruzione del PD.
Prencipe ha posto con forza il tema della costruzione dei Comitati promotori cittadini del PD perché non deve essere perso di vista l’obiettivo principale che è appunto la costruzione di un forte e coeso Partito Democratico.
Si è deciso così di convocare un nuovo incontro dei sostenitori della candidatura di Letta nel collegio Foggia-Lucera che si terrà venerdì 7 settembre, presso l’associazione “l’Aquilone” a Foggia, presso Parco San Felice, per costituire un coordinamento di collegio che dovrà vedere la partecipazione di tutti i sindaci del Subappenino che sostengono la candidatura e delle personalità di Lucera e dell’area foggiana che rientra nel collegio che avrà il compito di programmare l’attività politica ed elettorale di quest’area e avviare il confronto sulla composizione delle liste dei delegati alle assemblee costituenti nazionali e regionali.


2 settembre 2007


Mario Monaco, il Pd per la futura identità di Lucera

«Ripartire dalle radici della tradizione cattolica, bracciantile, operaia, democratica che ha intessuto la storia della nostra città». È il percorso ideale del Partito Democratico, secondo il segretario dei Democratici di Sinistra di Lucera, Mario Monaco. «Ma soprattutto prosegue Monaco- la grande sfida del PD è costruire una nuova identità e una missione per la Lucera dei prossimi decenni. Non può essere una lista civica estemporanea, il consigliere di turno o un gruppuscolo politico, ma solo un grande partito di massa aperto e popolare a costruire una Lucera diversa. Per la Lucera del futuro è necessario dare un senso, un’identità ad una città che ha vissuto anni di declino, economico, sociale, culturale e politico».
È un pezzo dell’intervista con il segretario cittadino dei Ds pubblicata stamane sul sito-blog del Comitato Lucera verso il Partito Democratico.


1 settembre 2007


Lucera, nasce “Rinnovamento Democratico” per Veltroni ed Emiliano

La testata giornalistica Internet “Luceraweb” dà notizia che il presidente del Consiglio comunale di Lucera, Giuseppe Melillo, i consiglieri comunali Andrea Bernardi e Vincenzo Iannantuoni, gli esponenti dei Democratici di Sinistra Antonio Fusco e Raffaele Lavecchia e quello de L’Italia di Mezzo Giacomo Capobianco hanno dato vita al Comitato “Rinnovamento Democratico” che appoggia le candidature di Walter Veltroni e Dario Franceschini a livello nazionale e di Michele Emiliano a livello regionale.
«Rinnovamento Democratico nasce col fine di avviare, con rinnovata passione, una vera fase di partecipazione diretta del cittadino alla vita democratica del nostro Paese –hanno scritto i promotori– e si prefigge di permettere alle giovani generazioni di essere i veri protagonisti della vita politica, per incidere nelle scelte e nei cambiamenti con idee innovative e per dare risposte concrete ai nuovi bisogni  di una società complessa, dinamica e moderna».


1 settembre 2007


Dopo le Amministrative di giugno, a Lucera parte il percorso verso il Pd

Giovedì sera, alla Festa dell’Unità di Lucera, il segretario cittadino dei Democratici di Sinistra, Mario Monaco, ha annunciato la partenza ufficiale del percorso di costituzione del Partito Democratico nella città dauna, reduce da una lunga campagna elettorale per Amministrative conclusasi l’11 giugno scorso. Monaco ha introdotto un dibattito al quale sono intervenuti il segretario provinciale dei Ds, Sabino Colangelo, e il sindaco di Foggia, Orazio Ciliberti.
«Il Partito Democratico è un progetto di grande fascino che si rivolge alla società italiana con un linguaggio nuovo che supera le tradizionali divisioni politiche che hanno accompagnato la storia italiana dal dopoguerra sino ai giorni nostri -ha detto Sabino Col angelo-. La nascita del PD sarà un vero successo solo se alle primarie del 14 ottobre riusciremo a portare al voto non solo gli iscritti ai partiti fondatori ma ampie fasce della popolazione esterne ad essi, a partire dai più giovani che in questi giorni stanno dimostrando grande attenzione al PD». Colangelo ha poi illustrato i motivi del sostegno della Quercia di Foggia alle candidature di Walter Veltroni, a segretario nazionale del PD, e di Michele Emiliano, a segretario regionale: «Tutti i candidati in lizza sono all’altezza del compito –ha detto il segretario provinciale dei Ds– noi crediamo però che Veltroni ed Emiliano siano, per storia politica e personale, i candidati migliori per guidare il PD in Italia ed in Puglia».
Secondo il sindaco di Foggia, la costituzione del PD rappresenta «il più grande processo di pacificazione della storia del nostro Paese. I promotori del PD hanno dimostrato grande coraggio in una fase in cui sta crescendo la disaffezione nei confronti della politica. La buona politica è fondamentale per la democrazia, se non si vuole che i poteri forti dell’economia e della finanza prevalgano sui bisogni della gente. La scelta di far nascere il PD attraverso le primarie, con il voto dei cittadini –ha concluso Ciliberti-, consentirà un vero riavvicinamento della classe politica ai cittadini».
Il segretario cittadino dei DS ha auspicato che il PD a Lucera «non nasca attraverso la sommatoria di vecchi personaggi della politica locale. Lavoreremo –ha detto Monaco– per costruire una cosa nuova, un grande partito in grado di dare alla politica lucerna una classe dirigente all’altezza delle nuove sfide. Sono convinto che il PD costituirà uno strumento fondamentale per garantire alla nuova amministrazione guidata dal sindaco Vincenzo Morlacco un’azione di governo capace di dare risposte concrete ai bisogni della gente di Lucera». Monaco ha auspicato la massima adesione dei cittadini di Lucera alla fase costituente del PD. «La partecipazione è fondamentale –ha sottolineato- per questo, anche attraverso il nuovo sito internet www.pdlucera.blogspot.com, ci auguriamo di poterci confrontare con un numero sempre più ampio di cittadini».


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