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6 ottobre 2007


Manifesto per il Partito Democratico di 54 imprenditori foggiani

Primo firmatario è Francesco Severo (nella foto), segretario provinciale della Confederazione Nazionale degli Artigiani. Segue la firma di Potito Salatto, che ha scelto di candidarsi all’assemblea costituente nazionale nel collegio n.3 Foggia-Lucera per la lista dei “Democratici con Veltroni”. Salatto, presentando il Manifesto “Foggia per Veltroni”, aveva fatto appello agli imprenditori, chiedendo loro di avere coraggio nel dare il proprio contributo al rinnovamento della politica. E adesso arriva un documento firmato da 54 imprenditori della provincia. Lo pubblichiamo di seguito:

Fare l'imprenditore non è cosa di poco conto.
Fare l’imprenditore, soprattutto nel Mezzogiorno, non è semplice.
Fare l’imprenditore, soprattutto nel Mezzogiorno e se si è piccoli, non è facile

Ci vuole coraggio.
Coraggio per affrontare i meandri del burotauro.
Coraggio per non farsi intimidire dalla mala organizzata.
Coraggio per non farsi sopraffare dal peso dei tanti ostacoli, dalle barriere amministrative, dagli oneri finanziari e tariffari, impropri e ingiustificati.
Coraggio per affrontare il mare procelloso del mercato senza punti di riferimento, senza la guida di regole

Ci vuole consapevolezza.
Consapevolezza dell'importanza, per l'occupazione e la ricchezza che si crea, per gli investimenti che si realizzano, per l'innovazione continua che si promuove, del proprio ruolo nell'economia delle nostre terre;
Consapevolezza dei valori sociali che si rappresenta: l'impegno e il saper fare contro l'approssimazione e la vacuità, il rischio del proprio capitale, della stessa propria esistenza contro il guadagnar guardando, la difesa dei privilegi di ceto e di posizione, la responsabilità sociale ed ambientale contro il cinismo e l'egoismo sociale.

Ci vuole fiducia.
Fiducia nella partecipazione dei propri collaboratori, che condividono il destino comune dell'impresa.
Fiducia nel gioco cooperativo con gli altri imprenditori, affinchè faccia premio sulla concorrenza distruttiva.
Fiducia nella politica che voli alto, sia lungimirante ed al tempo stesso risolva i problemi concreti.

Perciò poniamo speranza nel Partito Democratico.
Speranza in un partito che si batte affinché siano date ad ogni persona uguali opportunità di affermarsi grazie alle proprie capacità, alla creatività, al merito; affinchè siano premiate le persone in base al loro lavoro e alla loro capacità di creare opportunità di lavoro per altri, più che in base alle eredità e alle rendite.
Un partito che opera affinché siano concretamente riconosciute e apprezzate la competenza, l’operosità, l’ingegno, la fatica, la capacità di creare imprese competitive, in tutti i campi e ad ogni livello.
Speranza in un partito che pone “La crescita come obiettivo”: una crescita come motore di giustizia sociale, di innovazione e cambiamento; uno sviluppo basato sulla valorizzazione dei tanti talenti e risorse del nostro variegato territorio, che alimentano la nascita di nuove imprese e la nostra grande tradizione artigianale e per questo anche uno sviluppo ecologicamente sostenibile e socialmente accettabile.
Speranza in un partito che propone un patto per un fisco equo, fondato sulla lotta all'evasione e la riduzione della pressione fiscale.
Un partito che propugna un ambiente amicale per l'impresa, un ambiente favorevole allo sviluppo perchè dotato di sufficiente infrastrutturazione materiale ed immateriale, di piattaforme logistiche e reti telematiche; un contesto favorevole allo sviluppo perché fondato sulle liberalizzazioni e semplificazioni amministrative; perché fondato sulle 3E ( Economicità, Efficacia ed Efficienza) di una P.A. riformata un contesto favorevole all'impresa perchè vi regni la legalità e la sicurezza.

Perciò ci vogliamo impegnare per una nuova strategia di sviluppo per le nostre città una strategia che sappia favorire la creatività, che sappia trattenere i giovani più scolarizzati e brillanti, che sappia attirare cervelli da fuori, che sappia valorizzare il brand della comunità, che sappia dotarsi di strumenti per lo sviluppo locale funzionali all'intrapresa e all'innovazione.

Perciò ci vogliamo impegnare per una new wave politica, una nuova onda politica anche nelle nostre realtà una politica che esprima una vision oltre la contingenza del ciclo elettorale, una poliica che sappia mobilitare le risorse locali, che sappia canalizzare il risparmio privato verso lo sviluppo locale, più che basarsi sulla disponibilià di risorse fiscali o sulla contrattazione di risorse esterne, una politica che ponga attenzione all'apertura verso gli altri ed il resto del mondo superando il chiuso provincialismo, una politica che esprima sempre più leader locali come imprenditori sociali e manager del territorio.

Perciò ci vogliamo impegnare per e nel PD.

LXXXI. Or che diremo qui, che l’Economia e la Politica sieno contrarie all’Etica, e alle regole del buon costume? Rispondo adunque, che la cupidità non è da sterpare dell’intutto, siccome niun’altra passione primitiva; perché oltrechè è tentarlo in vano, pure se vi si potesse arrivare, si spoglierebbe l’uomo di tutte le molle sollecitatrici, ond’è mosso. I Savi dicono, che la cupidità è nell’uomo, come il vento in mare, le passioni come le vele, la ragione come il nocchiero, e il timoniere. Togliete ad una nave quelle vele: abbattete il vento: voi l’avrete tolto ogni moto. Ma nondimeno quelle vele sono da essere regolate dalla ragione. Delle volte si richiede averne molte: altre volte poche, o nulla: abbandonarsi al caso, aprir tutte le
vele al vento, è volere scuotere il governo della ragione. Se voi esaminate l’immensa copia de’ mali, che fa l’uomo all’uomo, ne troverete la minor parte nascere dal bisogno e la massima dalla cupidigia. Come si potrebbe dunque lasciar tutta la briglia ad una sì sterminatrice passione, e chiamarla poi il cornucopia?
Antonio Genovesi - da Lezioni di commercio o sia d’economia civile, [1ª ed. 1765]

Francesco Severo, Potito Salatto, Antonio Trombetta, Francesco Mancusi, Gennaro Ferreri, Mimmo Palma, Tommaso Centola, Luigi Colapietro, Comingio Rossi, Mattia De Padova, Pina Massarelli, Saverio De Magistris, Mimmo Manzo, Ottavio Severo, Franco Miulli, Erika Palmisano, Paolo Pinto, Pasquale Penna, Giovanni Renzulli, Francesco Pastore, Alfonso Di Stefano, Pio Occulto, Roby Prencipe, Romeo Infanti, Michele Zicolella, Salvatore Selicato, Maria Teresa Starace, Saverio Ceddia, Lello Surgo, Massimo Valletta, Emilio Paglialonga, Michele Carella, Wladimiro Occulto, Michele Centola, Giuseppe Stanco, Giuseppe Tancredi, Pietro Paolo Soccio, Mimmo Nardo, Anna Marino, Giovanni Delfine, Leonardo Trombetta, Raffaele Forte, Luigi Voto, Giuseppe Erinnio, Armando Bocola, Teresa Columpsi, Francesco Di Munno, Roberto Iafisco, Raffaele Loconte, Dora Pinto, Antonio Fatone, Elisa Regina, Paolo Ceddia, Salvatore Avellino.


2 ottobre 2007


Veltroni stabile al 73%

Walter Veltroni al 73%, come nella rilevazione del 25 settembre scorso. Rosy Bindi perde, invece, un punto percentuale e si attesta al 15%. Un punto in più, dal 6 al 7%, per Enrico Letta. Stazionario Mario Adinolfi all’1,5%. In lievissima crescita Piergiorgio Gawronski allo 0,5%. Sono i risultati del quinto sondaggio realizzato dall’Ekma sui candidati alla segreteria nazionale del Partito Democratico, pubblicato su Clandestino web. L'ultima rilevazione sarà effettuata martedì 9 ottobre prossimo, a cinque giorni dalle primarie del 14 ottobre.




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2 ottobre 2007


Emiliano, le liste bloccate per il Pd sono una garanzia contro i pacchetti di voti

«Veltroni è il leader che acrà il compito di riportare il centrosinistra in sella. Veltroni dovrà costruire un luogo della politica, non solo un partito, che tenga insieme il popolo italiano e lo rappresenti. Nessuno oggi rappresenta i veri sentimenti del popolo italiano e questo può farlo bene proprio Veltroni». Michele Emiliano (nella foto), candidato alla segreteria regionale del Partito Democratico, parla alla vigilia dell’appuntamento barese del sindaco di Roma dalle colonne del “Nuovo Quotidiano di Puglia”, intervistato questa mattina da Lino De Mattis.
«Credo che in Puglia il Pd sia nato qualche anno fa, con le candidature in alcune amministrazioni di personalità della società civile, come alle Province di Lecce e Foggia, con Pellegrino e Stallone, e come è successo con la mia elezione a sindaco di Bari –prosegue Emiliano-. Una vicenda ormai leggendaria, perché in una sola tornata elettorale il 36% dell’elettorato barese si è spostato da destra a sinistra, mettendo le premesse perché vincesse anche Vendola alla Regione».
Il sindaco di Bari è prudente circa le previsioni sulla partecipazione al voto del 14 ottobre: «Non possiamo fare paragoni con le precedenti primarie per il candidato alla Regione, quando parteciò tutta l’Unione –dice Emiliano-. Qui andranno a votare tendenzialmente gli esponenti di Ds e Margherita, che commati credo non superino il 30% dell’elettorato pugliese. Naturalmente non ci aspettiamo che tutti gli elettori dei due partiti vadano a votare».
Spazio anche a una riflessione sulle liste bloccate delle primarie, che hanno fatto paragonare il sistema elettorale per le assemblee costituenti del Pd, al “porcellum” berlusconiano. «Non confondiamo, sono due cose diverse –spiega Emiliano-. Per noi le liste bloccate servono per garantire l’elezione delle donne e soprattutto a garantire dai singoli soggetti che possedendo un pacchetto di voti poi pretendono di influenzare tutti».


2 ottobre 2007


Agricoltori ed ecodem “apparentati” nel segno di Veltroni ed Emiliano

Per un Partito Democratico attento alle piccole cose e vicino alle esigenze dei cittadini della Capitanata. Questo, in estrema sintesi, lo spirito che accompagna la CIA Puglia e numerosi esponenti dell'ambientalismo pugliese e della società civile che ieri hanno presentato i candidati della provincia di Foggia delle liste “Agricoltura e società per l'innovazione” per la costituente regionale del Partito Democratico, a sostegno del candidato Michele Emiliano, e “Per Veltroni, ambiente, innovazione e lavoro” (gli “ecodem”), per la costituente nazionale. Due liste apparentate tra loro che spingono nella stessa direzione: il rinnovamento della politica nei temi e nelle persone.
Obiettivo della lista è riportare la politica sui problemi della qualità della vita, fuori dalla logica di apparato, hanno spiegato Domenico Labella, Franco Salcuni, Lello Cicchetti e Vincenzo Rizzi presentando i candidati e lo spirito delle quattro liste ambientaliste presentate in Capitanata, nei collegi di Foggia, Foggia-Lucera, Manfredonia e San Giovanni Rotondo, a sostegno della candidatura di Walter Veltroni.
«Dobbiamo combattere l’autoreferenzialità della politica ed essere presenti per governarla in maniera concreta, difendendo gli interessi dell’agricoltura e della società pugliese. L’unico modo per far ascoltare la voce dei cittadini e del mondo agricolo è quello di partecipare da protagonisti nella vicenda politica oggi più importante della Puglia, cioè il processo costituente del Partito Democratico», ha affermato Antonio Barile, presidente regionale della Confederazione Italiana Agricoltori.


2 ottobre 2007


Lezione via Internet di Bachelet a Grillo

Intervenendo domenica all’incontro nazionale dei sostenitori di Rosy Bindi, il professor Giovanni Bachelet (nella foto) ha ricordato che a capodanno Beppe Grillo ha messo sul suo blog un originale calendario 2007 dei santi laici. Tra loro, anche il padre di Bachelet, Vittorio, ucciso dalle Brigate Rosse. «Ora, dopo il memorabile V-day, mi è venuta voglia di mandare a Grillo un email», ha detto Giovanni Bachelet. Ecco il testo del possibile messaggio, pubblicato ieri dal sito di Rosy Bindi.

«Caro Dr. Grillo, lei crede che Piersanti Mattarella, Pio La Torre, Aldo Moro, avessero di molti dei loro colleghi politici (anche di grosso calibro) un’opinione molto migliore di quella che lei, dottor Grillo, ha felicemente sintetizzato nel V-day di qualche settimana fa? Oppure che i partiti di trent’anni fa, fra Lockheed, P2 e qualche occhiolino a mafiosi e/o terroristi, fossero tanto migliori di quelli di oggi? Visto che per lei, dottor Grillo, qualche politico di quei tempi è un santo, non uno scemo o un illuso, allora le racconterò una cosa. Quando nel 1976 molti dicevano “non t’imbrancare con questa manica di lazzaroni, non accettare la candidatura”, mio padre mi disse, pacatamente: non è serio dire che la politica è tutta uno schifo, e poi tirarsi indietro anche nel raro momento in cui al timone c’è qualcuno che ti assomiglia, che condivide i tuoi ideali e lavora per il bene del Paese. Alludeva a Moro, altro politico che lei, dottor Grillo, ha proclamato santo nel suo calendario: Moro piaceva molto anche a mio padre. Si parva licet componere magnis, anche noi, oggi, siamo schifati quanto lei e i trecentomila di Bologna. Ma non vogliamo tirarci indietro. Per questo ci troviamo qui, in questa improbabile impresa del Partito Democratico, trascinati da Rosy Bindi: da qualcuno che ci assomiglia, che condivide i nostri ideali e lavora in modo disinteressato per il bene del Paese. Siamo scemi, illusi, complici della casta? O invece più coraggiosi di chi si limita a un pur meritato vaffa?».


1 ottobre 2007


Cresce l’interesse degli italiani per la nascita del Pd

Il 68% degli italiani dichiara di maturare la propria opinione politica soprattutto in base al confronto con le persone che conosce, piuttosto che leggendo i giornali (42,2%), vedendo la tv (37,8%) o navigando in Internet (21,9%). Questi alcuni dei risultati emersi da un sondaggio GPF, che saranno sono appena stati resi noti oggi nel corso della striscia quotidiana “Cantiere Democratico”, condotta in studio da Gaia Tortora a partire dalle 17 su La7. Divergente l'opinione di italiani ed elettori del Pd circa la figura del leader più accreditato: più della metà degli elettori del Pd (52,2%) ritiene, infatti, che Walter Veltroni sia il più moderno tra i candidati alle primarie, ma dello stesso avviso è soltanto il 31,4% degli italiani intervistati. Cresce inoltre l'interesse verso le vicende legate alla nascita del Pd rispetto ad una settimana fa: gli italiani che sono a conoscenza dell'appuntamento alle urne del 14 ottobre sono aumentati rispetto a un precedente rilevamento del 22 settembre, passando dal 60,1% al 67,2%. Il sondaggio, commissionato da La7 a GPF, ha utilizzato la seguente metodologia. Universo di riferimento: popolazione oltre i 16 anni (fonte: Istat); chiamate 9.981 (100%) di cui interviste complete 3.004 (30,1%); data del rilevamento: dal 27 al 29 settembre 2007.


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1 ottobre 2007


I cinque candidati da Prodi, appello unico al voto

«Il Pd non deve essere un partito di nomine e di controllo della società ma della liberazione della società e delle sue energie». Lo ha detto il presidente del Consiglio, Romano Prodi, dopo la riunione con i cinque candidati alla guida del Partito Democratico. «Ai candidati ho detto che chiunque vinca ha il compito di costruire un punto di riferimento della società italiana per cambiare il Paese e portare avanti quello che stiamo facendo adesso in modo ancora più forte, più rapido e completo», ha aggiunto Prodi. Dopo aver ricordato che le primarie del 14 ottobre saranno «una gara tra concorrenti e non tra nemici», il premier è tornato a tracciare l’identikit ideale del Pd: «Quello che vogliamo è un partito che veramente rinnovi la società italiana, che non sia diretto dall'alto da forze economiche o mediatiche, ma che si esprima in un elevatissimo numero di partecipanti alle votazioni del 14 ottobre». Prodi sottolinea che «il coinvolgimento» di elettori alle primarie sarà consistente: «Abbiamo già 35 mila volontari e oltre 10 mila seggi, mi aspetto una risposta popolare molto forte, una espressione di voto larga, grande, perché quando si dice un milione sembra che sia poco ma un milione di persone è un'enormità, è una cifra straordinaria e sono convinto che la supereremo. In confronto a quanto avviene negli altri Paesi e nel centrodestra italiano non si è mai visto nulla di simile». Il premier si è poi soffermato sul rapporto Pd-governo, affermando che tutta la coalizione dell'Unione, anche i partiti più piccoli, non potrà che avvantaggiarsi dalla presenza di un Partito Democratico forte: «Credo che sia tutta la coalizione a giovarsi di un punto di riferimento proprio perché la coalizione stessa ha bisogna di un Pd forte e responsabile. Ne sono profondamente convinto, non solo perché è l'unica condizione per vincere le elezioni, che già sarebbe sufficiente, ma è anche la condizione per trovare più facilmente una sintesi». Infine, una battuta sulla sede della prima assemblea del Pd: «Non abbiamo ancora deciso, stiamo pensando a Roma o Milano, ma anche ad altre città, dipende da problemi logistici».
Soddisfatto e sorridente Prodi, sulla riunione con Walter Veltroni, Enrico Letta, Rosy Bindi, Mario Adinolfi e PerGiorgio Gawronski, ha detto:??«Questa mattina abbiamo fatto proprio una bella chiacchierata su cosa è questa gara. Il nostro è un obiettivo comune. È stato proposto di fare un appello comune al voto. Ho accettato questa proposta e l'ho fatta mia immediatamente, ora studieremo tecnicamente come farlo. Vogliamo dimostrare che ci sono cinque candidati in gara ma con un obiettivo comune».?? E dopo l’appello non mancherà neanche il confronto tra i candidati. «Il confronto si farà -ha infatti detto il premier- lo ho accettato e fatto mio immediatamente».??«Le cose stanno molto tranquille -ha continuato-. Quando dico che questo partito deve avere un'anima, vuol dire riprendere un grande pluralismo la grande diversità e la grande fusione delle culture che è stata la base dell'Ulivo 12 anni fa».


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29 settembre 2007


Stasera a Foggia Piero Fassino

È il segretario nazionale dei Democratici di Sinistra, Piero Fassino, a suggellare l’edizione 2007 della Festa de L’Unità di Foggia. Stasera, alle 19:00, alla Villa Comunale, Fassino terrà un comizio, introdotto dal segretario dei Ds di Foggia, Raffaele Piemontese, che guida la lista "Democratici per Emiliano" nel collegio Foggia Centro per l'assemblea costituente regionale del Partito Democratico.


27 settembre 2007


Mazzarano, obiettivo 150mila elettori alle primarie in Puglia

«Il nostro obiettivo è arrivare a 150mila elettori»: così il segretario regionale dei Democratici di Sinistra, Michele Mazzarano (nella foto) in un’intervista a La Gazzetta del Mezzogiorno di ieri. Mazzarano calcola che «la composizione delle liste dice quanto grande sia il fermento e la voglia di partecipazione», rispetto all’appuntamento di domenica 14 ottobre con le primarie del Partito Democratico. «Vorrei ricordare solo due dati –prosegue il segretario regionale dei Ds-: i candidati in Puglia sono quasi duemila e le firme raccolte a sostegno delle candidature sono state più di 30mila. Credo che questa sia la base per lavorare ad una intensa mobilitazione che potrà avere come obiettivo la partecipazione di 150mila elettori».


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27 settembre 2007


L’Utan esamina le liste: cinque i candidati a segretario nazionale del Partito Democratico, “salta” Schettini

L’Ufficio Tecnico Amministrativo Nazionale, durante la riunione di oggi, ha visionato le liste presentate nei vari collegi e, in base all’articolo 7 comma 8 del Regolamento quadro per l’elezione delle Assemblee Costituenti dell’Ulivo-Partito Democratico, ha dichiarato ammissibili le candidature alla carica di segretario nazionale del PD di Mario Adinolfi, Rosy Bindi, Piergiorgio Gawronski, Enrico Letta e Walter Veltroni.
Jacopo Gavazzoli Schettini e Piergiorgio Gawronski hanno deciso di unire i loro progetti politici, candidando alla carica di segretario nazionale del PD Piergiorgio Gawronski.




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