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3 settembre 2007


Oggi Enrico Letta a Foggia

Doveva essere una delle tappe pugliesi. Invece Foggia sarà proscenio regionale unico per Enrico Letta, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e candidato alla segreteria nazionale del Partito Democratico.
Alle 16:30 di oggi, Letta terrà una conferenza stampa nella Sala Giunta dell’Amministrazione provinciale, un’ora dopo raggiungerà la Sala del Tribunale della Dogana per un incontro pubblico.
Ieri pomeriggio Letta è stato a Benevento dove ha centrato il suo intervento sulle potenzialità del Mezzogiorno, chiamato ad una sfida comunitaria su energia e ambiente, come anticipato su pdfoggia.it dall’intervento del coordinatore nazionale della sua campagna, l’europarlamentare Gianni Pittella. «Vogliamo riformare davvero il Paese non parlare di riforme –ha detto Letta a Benevento-. Un riformismo coerente a partire dal welfare, dalle infrastrutture e soprattutto dal capitale umano».


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2 settembre 2007


Taranto, adesioni dalla Sinistra Democratica al Pd

La sigla “Sds” sta per Sinistra Democratica per Stefàno ed è nata alle amministrative dello scorso giugno a sostegno di Ippazio Stefàno, poi eletto sindaco di Taranto.
Stimolato dal vicesindaco Gaetano Carrozzo, il movimento-lista civica si avvicina al Partito Democratico. Ieri è stato sottoscritto un documento da un nutrito gruppo di aderenti all’Sds che si dicono favorevoli ad una attiva partecipazione alla costruzione del Partito Democratico. Ne dà notizia il quotidiano “Taranto Sera” di oggi.
«Il PD -scrivono i firmatari- deve rappresentare una speranza di coinvolgimento e partecipazione per quanti non si riconoscono nella semplice fusione dei gruppi dirigenti di DS e Margherita. Solo il protagonismo di ceti sociali, di ambiti culturali e ideali non appartenenti alla tradizione politica dei suddetti partiti potrà permettere la saldatura tra politica e società, tra i bisogni dei cittadini e l’esigenza di profonda trasformazione politica e istituzionale del nostro paese. A tal fine, bisogna estendere e consolidare lo sforzo di rinnovamento dei tradizionali gruppi dirigenti, permettendo l’irrompere sulla scena politica dei giovani e delle donne, dei cittadini competenti, capaci e interessati alla promozione degli interessi collettivi». «Il movimento SDS -si legge ancora- ha già contribuito ad avviare a Taranto un profondo cambiamento nel modo di far politica. Tale azione ha prodotto un successo elettorale di vasta portata, che ha ridefinito l’assetto politico e le rappresentanze istituzionali. Si è saputo cogliere le evidenti aspettative di cambiamento e di partecipazione presenti fra i cittadini. Molti dei firmatari della presente nota, hanno vissuto direttamente tale esperienza e partecipano attivamente a tutti i momenti di dibattito in corso circa il ruolo politico del Movimento SDS a Taranto, pertanto sono consapevoli che si debba continuare a garantire l’assetto politico e istituzionale dell’amministrazione comunale di Taranto e l’insediamento sociale del Movimento. In tale quadro di riferimento politico, si inserisce la scelta che alcuni di noi hanno già compiuto nel partecipare alla fondazione del Comitato “14 ottobre per il Partito Democratico” a Taranto». «Riteniamo si conclude il documento- che ci siano le condizioni per una più estesa partecipazione degli SDS nel processo di costruzione del PD, in sintonia con il procedimento nazionale, regionale e provinciale delle primarie del 14 ottobre, a sostegno della candidatura di Walter Veltroni. I firmatari della presente nota, pertanto, invitano il presidente Carrozzo a promuovere le condizioni per un tale positivo coinvolgimento nell’ambito dell’iniziativa che va sviluppando il Comitato già citato».
Firmatari del documento sono Francesco De Ponzio, Giuseppe Barletta, Pietro Blasi, Giovanni Narracci, Carlo Narracci, Anna Serafino, Giuseppe Vozza, Luigi Conte, Michele De Ponzio, Raffaele Angelo, Cosimo Blasi, Grazia Morelli, Maria Rosaria Blasi, Vittorio D’Andria, Domenica Romano, Edmondo Micoli, Cristina Laveneziana, Aldo Tedesco, Anna Santoro.


2 settembre 2007


Mario Monaco, il Pd per la futura identità di Lucera

«Ripartire dalle radici della tradizione cattolica, bracciantile, operaia, democratica che ha intessuto la storia della nostra città». È il percorso ideale del Partito Democratico, secondo il segretario dei Democratici di Sinistra di Lucera, Mario Monaco. «Ma soprattutto prosegue Monaco- la grande sfida del PD è costruire una nuova identità e una missione per la Lucera dei prossimi decenni. Non può essere una lista civica estemporanea, il consigliere di turno o un gruppuscolo politico, ma solo un grande partito di massa aperto e popolare a costruire una Lucera diversa. Per la Lucera del futuro è necessario dare un senso, un’identità ad una città che ha vissuto anni di declino, economico, sociale, culturale e politico».
È un pezzo dell’intervista con il segretario cittadino dei Ds pubblicata stamane sul sito-blog del Comitato Lucera verso il Partito Democratico.


2 settembre 2007


Pittella, i temi che portano Letta nel Sud

Il presidente della Delegazione italiana nel Gruppo del PSE al Parlamento europeo, Gianni Pittella, interviene alla vigilia della tappa foggiana di Enrico Letta, candidato alla segreteria nazionale del Partito Democratico.

Il Mezzogiorno può essere il protagonista della sfida energetica

di GIANNI PITTELLA

Dopo essere stato il 31 agosto in Basilicata a Maratea e Policoro, il 1° settembre ad Avellino e Benevento, il 3 settembre Enrico Letta sarà a Napoli e Foggia. Al centro di tali incontri ci sono stati e ci saranno i temi del Mezzogiorno e tra questi l’idea, già raccolta da Letta, che il Mezzogiorno possa diventare la piattaforma italiana per la produzione di energia da fonti rinnovabili.
Il settore energetico è il settore del domani ed il Mezzogiorno ha le caratteristiche migliori in Italia per aumentare la produzione di energie alternative come il solare a concentrazione, il solare fotovoltaico e l’eolico.
Al di là della piena partecipazione al raggiungimento dell’obiettivo dell’Unione Europea, che è quello di triplicare gli investimenti nelle fonti alternative per il 2020, sono almeno tre le grandi opportunità per il Mezzogiorno legate alla produzione di energia da fonti rinnovabili.
In primo luogo, lo sfruttamento del vantaggio tecnologico che l'Italia, grazie soprattutto a progetti di ricerca condotti dall'Enea, ha nella produzione da solare a concentrazione. In Sicilia si assisterà alla realizzazione del primo impianto che utilizza queste innovazioni tecnologiche. Inoltre, non bisogna dimenticare cosa può rappresentare nei prossimi anni, a livello mondiale, il vettore idrogeno prodotto da mix di fonti energetiche.
In secondo luogo, la realizzazione di impianti di produzione di energia necessita della fornitura di nuovi componenti. Lo sviluppo di un’industria della componentistica per la produzione energetica può trovare nel Mezzogiorno interessanti possibilità di localizzazione, e può contribuire in maniera decisiva alla maggiore competitività del territorio nella produzione rivolta anche ad un mercato internazionale in crescita continua. In questo senso, il primo screening di proposte di “Industria 2015” relative al Progetto di Innovazione Industriale “Efficienza energetica” può essere un interessante punto di partenza. Su 1067 proposte pervenute, oltre un terzo riguardano possibili investimenti nel Mezzogiorno. Accelerare la valutazione della validità delle proposte e, d’intesa con le Regioni, accelerare i possibili investimenti nel Mezzogiorno utilizzando i fondi europei come volano è una cosa da fare subito.
In terzo luogo, la politica energetica è un elemento cruciale dello sviluppo delle relazioni euro-mediterranee dei prossimi anni, sia per quanto riguarda l’olio e il gas, ma ancora di più in relazione alle potenzialità dell’energia solare. Avviare accordi di collaborazione finalizzati al consolidamento e trasferimento di tecnologie più efficienti per la produzione di energia solare è la strada da percorrere per attuare politiche lungimiranti. Da questo punto di vista i dati sull’irradiamento solare medio giornaliero, non solo devono portare il Mezzogiorno a sfruttare il proprio potenziale endogeno, ma anche a stabilire rapporti virtuosi con i paesi della sponda Sud del Mediterraneo. Basti pensare ai 9 milioni di Kmq su cui si estende il Sahara, dove, in un futuro non lontano, potrebbe essere prodotto idrogeno da energia solare sufficiente a soddisfare la domanda di energia di tutta l’Africa e tutta l’Europa a 25.


2 settembre 2007


Bersani, dopo il 14 ottobre unità di base del Pd per costruire i gruppi dirigenti

Federale, popolare e democratico: sono le caratteristiche fondamentali che, secondo il ministro per lo Sviluppo economico, Pierluigi Bersani, dovrà assumere il Partito democratico dopo la votazione per le primarie. «Dal giorno dopo le primarie -ha detto il ministro durante un dibattito alla Festa nazionale de L’Unità- per me si riparte prendendo la platea dei votanti con l’appello a fondare unità di base del partito. E dal basso si cominciano a costruire gruppi dirigenti». «Voglio un partito popolare -ha detto Bersani che era intervistato dal direttore della Stampa, Giulio Anselmi-, un partito federale radicato nei territori e un partito democratico».
Interpellato sulla sua mancata candidatura alle primarie, il ministro ha chiarito. «È un ragionamento sulla ditta, sull'opera. Fosse partita in un altro modo, sarebbe stata utile una mia candidatura. Così mi è sembrato utile, e ne sono ancora convinto, che una mia candidatura non avrebbe fatto bene all'operazione». Bersani ha poi spiegato che insieme a Walter Veltroni è interpretato come appartenente a un’area di rinnovamento di questa sinistra: «Ho pensato di fare una scelta più utile dicendo che appoggio Veltroni con convinzione e con le mie convinzioni. Penso che Veltroni sia il candidato che è nelle condizioni migliori per fare una sintesi comune delle forze che abbiamo, per spingere avanti l’idea di rinnovamento e rivolgersi a culture molto ampie». Bersani ha poi sottolineato l’importanza di evitare il rischio che il popolo dei democratici sia ridotto a spettatore, invece «deve essere molto mobilitato».


2 settembre 2007


Epifani, il miglior candidato è Veltroni

«Walter Veltroni è il miglior candidato a guidare il Partito democratico». Lo sostiene il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, che spiega perché: «Lo ha sempre pensato. Da anni è dentro questo orientamento di pensiero». Epifani ammette che ci sono anche contraddizioni (segretario senza partito, voto senza iscrizione), perché «stiamo sperimentando percorsi che non abbiamo mai visto e che si prestano a confusioni e contraddizioni».


1 settembre 2007


Garavaglia, dai lavavetri agli incendi: la sicurezza è un costo e va pagato

Maria Pia Garavaglia ha compiuto sessant’anni lo scorso 10 agosto. È una delle donne impegnate in politica più famose, in Italia. Già esponente della Democrazia Cristiana, è stata ministro della Sanità durante il Governo presieduto da Carlo Azeglio Ciampi e al vertice della Croce Rossa Italiana dal 1995 al 2002. Oggi nei DL-La Margherita, è il vicesindaco di Roma, al fianco di Walter Veltroni dal 2003.
Interviene stamattina sul quotidiano
Europa firmando l’editoriale su una delle questioni più sentite nel dibattito che sta accompagnando la costituzione del Partito Democratico.

La sicurezza ha un costo, e va pagato

di MARIAPIA GARAVAGLIA

La reazione dei cittadini all’ordinanza antilavavetri vale molto più di tutte le analisi sociologiche che hanno abbondato sui giornali nei mesi estivi a proposito della sicurezza. È vero che il fenomeno delle rapine in villa è molto sentito, soprattutto in certe aree del paese, come è anche indiscutibile che in alcune zone urbane vige un diffuso clima di illegalità che spaventa i residenti onesti. Ma un altro timore il cittadino lo vive quotidianamente a un incrocio, a un semaforo, a bordo della sua auto.
Sia chiaro, percezione non significa che si tratti di un vero rischio.
Il pericolo rappresentato dalla stragrande maggioranza dei lavavetri è in genere molto basso, ma resta il fatto che l’italiano medio – come dimostra l’interesse suscitato in questi giorni, sui giornali, ma anche per strada e nei bar, dall’iniziativa presa a Firenze – non li accetta. È un rifiuto trasversale, che supera le barriere ideologiche, culturali e di provenienza che la politica non può non considerare o sottovalutare, perché frutto di un sentire profondo del paese e del suo corpo elettorale.
Pur avendo qualche ragione anche chi sostiene che in realtà i lavavetri sono solo i poveri disgraziati manovali di gruppi criminali vasti, potenti e ramificati, personalmente non posso non condividere le parole di Giuliano Amato.
Amato che, a differenza di tanti politici che parlano e giudicano dal salotto, conosce cosa accade ai semafori, ma anche negli stadi, nei quartieri degradati, nelle zone ad alta criminalità, in quella parte del paese, cioé, da cui sorge il grido d’aiuto di tanti cittadini. Non so se sia di destra o di sinistra ascoltarli, so solo che ciò è un compito cui le istituzioni non possono sottrarsi. Non capisco dunque il dibattito che si svolge al momento all’interno del centrosinistra su cosa fare. La sicurezza è un diritto, dunque una priorità e un’emergenza che va risolta.
La discussione deve essere non sul se ma sul come.
E sul come mi permetto di suggerire alcune idee. Ognuno ricorda quella bruttissima parola, tesoretto, definizione fasulla con cui per mesi si è indicato il surplus dei nostri conti pubblici e che con l’estate è uscita di scena per far posto ad altri alti argomenti, spesso anche futili. Chiamiamolo con il suo nome, surplus, e destiniamolo alla sicurezza. La maggioranza dei problemi che si riscontrano nel tutelare l’integrità e le proprietà dei cittadini dipende infatti dalla mancanza di fondi adeguati.
Qualche esempio. L’Italia è flagellata dagli incendi e spesso i pompieri, il personale indispensabile per combatterli, non sono in numero sufficiente per affrontare l’emergenza.
Secondo caso, le forze dell’ordine.
Ad esse è richiesto il compito primario di garantire la sicurezza.
Ma è possibile che ciò avvenga quando, sono parole di Amato, le auto di polizia e carabinieri sono ferme nei depositi per mancanza di benzina, causa le ristrettezze del bilancio? Altro esempio ancora.
In estate le città d’arte – la maggioranza quindi dei centri abitati del nostro paese – si riempiono, per fortuna, di turisti. Oltre a spendere e a contribuire al nostro benessere, i visitatori consumano e sporcano.
Spesso in alcuni ambienti, come il centro delle grandi metropoli, la loro presenza porta con sé un innalzamento fisiologico di fenomeni preoccupanti quali la violenza, il vandalismo, l’alcolismo e lo spaccio degli stupefacenti.
Questi problemi possono essere risolti solo con ingenti trasferimenti alle amministrazioni locali perché li investano nel rafforzamento delle polizie municipali e nel decoro urbano, poiché solo in un ambiente in cui vige la legge e l’ordine i fenomeni citati non si verificano.
Alla luce di tutto ciò, fermo restando che le istituzioni e le forze dell’ordine devono sempre agire con ogni mezzo e con il massimo dell’impegno senza cercare giustificazioni, rimane il dato incontestabile che la sicurezza invocata dai cittadini costa, e anche tanto. Usiamo questi fondi, in primo luogo, per la tutela dei cittadini. Non perdiamoci in discussioni interminabili e trasformiamo almeno una parte significativa del surplus in un aumento dei quadri dei vigili del fuoco, in un ampliamento della flotta di Canadair, in più fondi per le forze di polizia, in trasferimenti ai comuni per poter garantire ordine e decoro. Sono misure elementari i cui effetti, se portate a termine, potranno essere percepiti da chiunque, di destra o di sinistra, povero o ricco, veneto o siciliano.


1 settembre 2007


Stasera Francesco Boccia a Vieste

"Verso il Partito Democratico, per Enrico Letta”. È questo il tema dell’incontro-dibattito che si tiene stasera, alle ore 20:30, nei giardini della Villa Comunale di Vieste. L'iniziativa vedrà la partecipazione di Francesco Boccia, Capo del Dipartimento Economico della Presidenza del Consiglio dei Ministri.


1 settembre 2007


San Severo, oggi la Festa dell’Unità

Il Consigliere regionale dei Democratici di Sinistra, Dino Marino, parteciperà alla conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2007 della Festa dell’Unità, che si terrà oggi, sabato 1° settembre, alle ore 19:00, presso l’area dibattiti allestita nella villa comunale di San Severo. Il programma della manifestazione sarà illustrato dal segretario cittadino Giovanni Cera e dai rappresentanti della locale segreteria dei Ds. 


1 settembre 2007


Assisi, oggi e domani convegno dei “Cattolici, Democratici, Riformatori” del Pd

Ad Assisi, in provincia di Perugia, oggi e domani, presso il Teatro “Lyrick”, è stato organizzato il convegno “Cattolici, Democratici, Riformatori. È il Tempo Nuovo”. Organizzato dalla rivista Quarta Fase, l’appuntamento ha l’obiettivo di offrire un contributo di idee e di progetto al programma del futuro Partito democratico e nasce all’interno di quell’area culturale espressione della tradizione cattolica-democratica e popolare che resta una importante dimensione costitutiva del nuovo soggetto politico, secondo i concetti espressi dal principale ispiratore, il ministro della Pubblica istruzione, Beppe Fioroni. Nel corso delle due giornate, alle relazioni tenute da Mauro Ceruti, da Zygmunt Bauman, da Franco Garelli e da Roberta De Monticelli, si alterneranno dibattiti e interventi. Nella mattinata di oggi, alle 11.30, sarà presente il sindaco di Roma Walter Veltroni, mentre alla stessa ora di domani, domenica 2 settembre, sarà la volta di Dario Franceschini, presidente del gruppo dell’Ulivo alla Camera. Fioroni concluderà i lavori.

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