.
Annunci online

comitato14ottobredellaprovinciadifoggia [ www.pdfoggia.it ]
 



7 settembre 2007


Ecco il “manifesto” dei lettiani della provincia di Foggia

Al Sud con Enrico Letta, per un Partito Democratico europeo

C’è un tempo per sognare ed un tempo per agire.
Per l’Italia, ed in modo particolare per il Mezzogiorno, per la Puglia e per la Capitanata, è tempo che la politica mostri la sua capacità di tradurre le idee in progetti e di passare dalle parole ai fatti.
Il perdurante differenziale nei tassi di occupazione, negli indici di crescita e di reddito e nei parametri più significativi della qualità della vita, a danno della nostra Provincia e di gran parte del Mezzogiorno rispetto al centro-nord d’Italia, richiede strategie chiare, sollecita interventi urgenti ed indifferibili e soprattutto impone comportamenti coerenti su molte pre-condizioni dello sviluppo:

a) una politica della
legalità che, insieme ad una lotta senza quartiere alle organizzazioni criminali, porti avanti con intransigenza – senza il rinvio ai tempi lunghi dei processi culturali – un’azione di contrasto a tutti i comportamenti che mettono in discussione il rispetto delle regole, la tutela dei beni collettivi, le condizioni di una corretta concorrenza;
b) una politica della
formazione e del merito che punti sulla qualificazione delle strutture formative e sulla valorizzazione delle capacità e dei talenti, contribuendo a sconfiggere le tare ataviche di tanta parte del Mezzogiorno che costringono i giovani migliori a rassegnarsi o ad emigrare;
c) una vera
efficienza della pubblica amministrazione, trasformata nella sua organizzazione e nelle sue regole di funzionamento, affinché renda servizi tempestivi e qualificati ai cittadini che vivono nel Mezzogiorno alle prese, ancora più che al centro-nord, con inefficienza e lassismo;
d) una politica di
tutela dell’ambiente e del territorio, che combatta efficacemente l’abusivismo, l’incuria, l’uso dissennato di beni non riproducibili e affronti con responsabilità e coraggio questioni non più differibili (dai rifiuti, al risparmio energetico, alla limitazione del trasporto privato);
e) una politica delle
infrastrutture che risolva finalmente le perduranti strozzature nelle reti stradali e ferroviarie (come il binario unico verso Termoli e verso Caserta), valorizzi il porto industriale della Capitanata per i traffici marittimi, renda pienamente operativo l’aeroporto “Gino Lisa” e programmi nel tempo la realizzazione di un grande aeroporto;
f) la
riduzione dei costi della politica e l’eliminazione dei privilegi legati all’espletamento di cariche elettive e non;
g) l’affermazione di una
cultura del risultato che valuti le azioni politiche e l’attività della pubblica amministrazione sulla base degli obiettivi assegnati, delle risorse a disposizione e di quelle effettivamente impiegate;
h) una politica che promuova la
partecipazione dei cittadini e il rinnovamento della classe dirigente mediante l’uso delle primarie come regola generale per prendere le decisioni più importanti e per scegliere a tutti i livelli i candidati alle cariche elettive istituzionali e di partito.

Riteniamo che un programma che punti sulla valorizzazione del capitale umano, sull’efficienza della pubblica amministrazione, sulla sicurezza collettiva e la legalità, sulle risorse ambientali e le infrastrutture ed una classe dirigente rinnovata e credibile possano consentire al Mezzogiorno di ridurre il divario rispetto al Centro-nord, di contribuire con forza allo sviluppo del Paese e di essere parte, a pieno titolo, della grande famiglia europea.

E’ per questo che, di fronte alla deriva di un massimalismo miope e controproducente ed al rischio di un riformismo parolaio e inconcludente, sosteniamo la candidatura di Enrico Letta a segretario nazionale per un Partito Democratico in grado di realizzare un programma realmente riformista e di restituire all’agire politico capacità, moralità, innovazione e concretezza.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. partito democratico foggia enrico letta

permalink | inviato da pdfoggia il 7/9/2007 alle 11:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


7 settembre 2007


Vieste, primi passi del Comitato elettorale per Letta

«Il Partito Democratico deve parlare il linguaggio della modernità e della complessità; deve essere un partito liberale e riformista; un partito nemico della cooptazione e dei corporativismi delle classi dirigenti, che si batte per premiare il merito e le capacità, per sostituire le competenze alle relazioni, per valorizzare una nuova cultura civica dei diritti del cittadino; una forza politica libera dai pregiudizi»: è uno dei passi del documento con cui si è avviata l’attività del comitato elettorale per Enrico Letta, a Vieste.
«Vi sono tanti giovani che vogliono essere protagonisti nella costruzione del nuovo partito con le loro idee, con la loro freschezza e con i loro valori ai quali non si può rispondere che il loro turno è sempre il prossimo», prosegue il documento che in calce reca i nomi dei primi firmatari, essendo aperto alle adesioni di associazioni e movimenti.

Francesco ARGENTIERI – Dirigente DS, Funzionario Comunale
Giuseppe ARMELLINO - Ingegnere
Michele BALDINI – Dirigente DS, Agronomo
Matteo BASANISE - Infermiere
Piero BEVILACQUA – Coordinamento Margherita – Imprenditore edile
Angelo CALDERISI – Dirigente DS, Insegnante
Anna CHINNI – Dirigente DS, Commercialista
Michelangelo DICANDIA – Consigliere Comunale DS, Insegnante
Maria DIRODI – Infermiere professionale
Vincenzo FASANI – Avvocato
Annamaria GIUFFREDA – Direzione Provinciale DS, Medico di base
Enzo IANNOLI – Operaio
Franco INNANGI – Coordinamento Margherita, Commerciante
Mimmo LATORRE – Dirigente DS, Commerciante
Mario LORIZIO – Insegnante
Giuseppe MAGGIORE – Impiegato
Michele MATTERA – Direttore Poste
Michela MAZZONE – Presidente Margherita, Medico
Giovannino MONACIS – Infermiere Professionale
Paolo PRUDENTE – Dirigente DS, Insegnante
Aldo RAGNI – Segretario DS, Imprenditore
Pavolo RIGNANESE - Autista
Michele ROLLO - Insegnante
Giorgio RUSSO – Dirigente DS, Consulente del Lavoro
Matteo SGHERZI– Veterinario
Berardino TOMAIUOLI - Artigiano
Antonio TRAJA – Portavoce Circolo Margherita, Medico
Nicola VIESTE - Commerciante


7 settembre 2007


Costituito il Comitato “14 Ottobre” di Monte Sant’Angelo

Da mercoledì, anche a Monte Sant'Angelo, è stato costituito un Comitato “14 Ottobre" cittadino, i cui diciotto componenti sono esponenti dei Democratici di Sinistra, della Margherita e e della società civile.
Questo l’elenco:

Girolamo ARCIUOLO  
Michele CIUFFREDA  
Nicola D’ARIENZO  
Antonio DESIO  
Rita DI LASCIA  
Michele FUSILLI  
Michele GUERRA  
Michele GUIDATO  
Luigi LAURIOLA  
Giovanna LOMBARDI  
Leonardo LOMBARDI  
Francesco MANZO  
Antonio MASULLI  
Antonio MORETTI  
Elena PALOMBA  
Pasquale RENZULLI  
Antonio RIGNANESE  
Libero SANTODIROCCO

I tre coordinatori sono Michele Fusilli (email: victory74@cheapnet.it) , Francesco Manzo (email: manzo1963@libero.it) e Antonio Rignanese.


6 settembre 2007


A Monte Sant’Angelo “I Democratici per Enrico Letta”

Il coordinatore si chiama Francesco Manzo e, lo scorso 31 agosto, ha pubblicato un suo contributo nel sito di Enrico Letta. Adesso dà notizia della costituzione, a Monte Sant’Angelo, del Comitato “I Democratici per Enrico Letta”, sottolineando che la forza del Pd «sta anche nel prendere atto della necessità che nei territori si affermi una nuova classe dirigente».«Vi sono tanti giovani che vogliono essere protagonisti nella costruzione del nuovo partito con le loro idee, con la loro freschezza e con i loro valori ai quali non si può rispondere che il loro turno è sempre il prossimo -spiega Manzo-. Per queste ragioni invitiamo a sostenere la candidatura di Enrico Letta, perché è l’espressione di quel rinnovamento programmatico e generazionale necessario al Partito Democratico ed al Paese».
Nell’analisi prospettata dal Comitato, c’è spazio anche per un giudizio sulla situazione locale: «Dopo le recenti elezioni amministrative della primavera, oggi la sensazione immediata è che Monte Sant’Angelo abbia toccato il fondo, non c’è più dialogo, non c’è certezza di sviluppo economico, non c’è speranza e nessuna politica di prospettiva».
Fra i compiti assegnati al Partito Democratico c’è la riconsegna, a Monte Sant’Angelo, del «ruolo che gli spetta nell’economia turistica, principalmente attraverso: la ricollocazione del centro storico nei flussi turistici; la realizzazione di nuove infrastrutture; la valorizzazione economica, turistica e culturale del centro storico, proponendolo come attrazione sia per il tempo libero che per le attività formative universitarie; la qualificazione del centro urbano, attraverso l’insediamento anche di nuove attività artigianali e commerciali, nonché la prosecuzione di interventi di ammodernamento urbano recuperando la centralità della Basilica di San Michele. Infine ma non per ultimo va tutelata la salvaguardia e la valorizzazione del nostro patrimonio naturale grazie al Parco Nazionale del Gargano».
La campagna di adesione è organizzata con tavoli itineranti che saranno collocati nei luoghi di maggiore transito dei cittadini. nel sito di Enrico Letta. Adesso dà notizia della costituzione, a Monte Sant’Angelo, del Comitato “I Democratici per Enrico Letta”, sottolineando che la forza del Pd «sta anche nel prendere atto della necessità che nei territori si affermi una nuova classe dirigente».


6 settembre 2007


Cerignola, un sito web della lista “Sinistra riformista per la Puglia”

Anche il Comitato promotore di Cerignola della lista “Sinistra riformista per la Puglia”, a sostegno della candidatura di Walter Veltroni alla segreteria nazionale del Partito democratico, ha un suo sito Internet che si propone come punto di riferimento del collegio di Cerignola. Attivato anche un indirizzo email "comitato_promotore@sinistrariformistacerignola.org"
Intanto fervono i preparativi dell'assemblea pubblica del Comitato promotore organizzata a Stornara, presso l'Auditorium comunale, per mercoledì 12 settembre, alle ore 18:30. Parleranno la referente della lista, Mara Monopoli, accompagnata da Raffaele Loconte, per la raccolta delle adesioni alla Lista di Veltroni. All’assemblea, con tema “Nel Partito Democratico per rinnovare la sinistra e cambiare l'Italia”, ci sarà la partecipazione dei cinque reali siti e di alcune città del collegio di Cerignola.


6 settembre 2007


Lucera, Gero Grassi a una riunione di "Rinnovamento Democratico"

Il Comitato "Rinnovamento Democratico" di Lucera, che si riconosce nel ticket Walter Veltroni-Dario Franceschini alla leadership nazionale del Partito Democratico, si è arricchito di nuove adesioni rappresentate da due Circoli tematici della Margherita locale, denominati “Zona 167” e “Civiltà e Territorio”, con i portavoce Tonino Chiella e Lello Mantuano, dal Comitato di Castelluccio Valmaggiore, con il coordinatore Ernesto Giannetta, Antonio, Di Donato ex sindaco di Pietra Montecorvino e di altri amici del mondo delle professioni e dell’informazione. Tutti insieme hanno partecipato, ieri sera, presso l’Hotel “La Balconata”, a un incontro con Gero Grassi (nella foto), deputato eletto nella lista dell’Ulivo e responsabile nazionale per i problemi della Sanità dei DL-La Margherita.
«All’incontro -si legge in una nota-, moderato da Peppino Melillo, alla presenza di una notevole partecipazione di cittadini, specialmente giovani e donne, hanno dato il proprio contributo, Andrea Bernardi, Tonio Paglia, Tonio Fusco e lo stesso Tonino Chiella, i quali hanno rappresentato l’esigenza di un cambiamento radicale della politica e nei rapporti tra classe dirigente e cittadini, capace di affrontare le sfide future a tutti i livelli di governo, che vanno dai bisogni emergenti della famiglia, dei giovani all’esigenza di una rinnovata cultura di solidarismo e dell’accoglienza».
Si sono registrati interessanti interventi di professionisti e giovani che hanno manifestato dubbi e interrogativi rispetto alle modalità di costituzione del nascente Pd, ai quali ha cercato di dare una risposta Grassi sintetizzandone alcuni importanti aspetti come la obbligatoria rappresentanza di genere che destina il 50% dei seggi alle donne o la partecipazione al voto anche dei giovanissimi dell’età superiore 16 anni. Tali presenze rappresentano un’ attenzione vera rispetto ad un problema sempre evidenziato dalla politica ma mai risolto alla radice attraverso un reale ed effettivo coinvolgimento nelle scelte importanti e decisive all’interno dei Partiti e delle Istituzioni.
Da esperto in materia di sanità, il parlamentare terlizzese ha sottolineato i grandi passi fatti dai Partiti storici, come il PCI o la Democrazia Cristiana, per realizzare pienamente il costituzionale diritto alla salute a favore di tutta la popolazione italiana, senza distinzione delle condizioni personali, ma che oggi è a forte rischio di ridimensionamento a causa di molteplici fattori di ordine politico e gestionale, legati al basso indice di natalità della popolazione: si fanno meno figli per timore di un futuro incerto ma nel contempo la vita media della popolazione è aumentata. «Questo crea problemi di redistribuzione equa degli interventi -ha detto Grassi- che innescano fenomeni di forte sperequazione che, se non adeguatamente affrontati in maniera globale, porteranno ad avere una sanità diversa da una regione all’altra che penalizzerebbe quelle più povere e con esse il ceto medio-basso della popolazione maggiormente bisognosa di uno stato sociale rinnovato ed in linea con le altre nazioni europee».
Il Comitato "Rinnovamento Democratico" rivolge un accorato appello e un invito alla mobilitazione di tutta la parte migliore della società lucerina e del collegio Foggia–Lucera affinché partecipi attivamente, attraverso la sottoscrizione della candidatura di Walter Veltroni, alla nascita del nuovo soggetto politico che «dovrà consentirci di ripercorrere sentieri di stabilità di governo a tutti i livelli e crescita sociale, culturale e politica durature, capace di affrontare i problemi veri e reali della gente, quelli di tutti i giorni, così come fece Giorgio La Pira – citato da Grassi – allorquando dovette affrontare i problemi abitativi e primari di una città in ginocchio come la Firenze del post-alluvione».

Info: Tonio Fusco 333 6557450 - Tonino Chiella 347 2238489 - Giuseppe Melillo 333 8455798 - Andrea Bernardi 329 2722592 - Lello La Vecchia 347 5979380


6 settembre 2007


Marzano scrive a D’Alema

Salvatore Marzano (nella foto) è il rettore del Politecnico di Bari e coordina il Comitato pugliese per Walter Veltroni. Ieri ha scritto una lettera a Massimo D’Alema, chiedendo al ministro degli Esteri un impegno diretto alle primarie di domenica 14 ottobre. Ecco il testo.

Caro D’Alema, le chiedo un impegno in prima persona

di SALVATORE MARZANO *

Caro Ministro D’Alema,
credo di doverle scrivere poche righe per sollecitare la sua candidatura in Puglia in occasione delle prossime elezioni primarie del nascente Partito democratico. Il Pd, infatti, si propone come un soggetto politico in grado di accogliere al proprio interno la pluralità delle istanze provenienti dalle diverse realtà territoriali, attraverso le personalità che queste ultime sapranno esprimere nelle Assemblee Costituenti Nazionali e Regionali. E credo di interpretare un sentimento largamente diffuso nel chiederle un impegno in prima persona e a sostegno della Puglia e del suo processo di costruzione di un’identità intorno al Pd, come autorevole personalità politica nello scenario italiano e internazionale, e illustre conterraneo da sempre impegnato e interessato ai nostri sentieri di sviluppo. La nostra regione, con la sua ricchezza di idee e di risorse spesso frammentate, rappresenta la prova tangibile ed evidente della necessità di una forte convergenza di obiettivi e di azioni, di una visione dunque condivisa, in grado di orientare gli sforzi profusi dai singoli soggetti. E penso alle imprese leader presenti in numerosi settori, ai centri di ricerca internazionali, ai grandi poli universitari, ai parchi tecnologici, alle banche, o anche ai settori dei servizi, del commercio e delle professioni sicuramente dinamici: un tessuto produttivo in espansione dunque, che fa della nostra regione una delle più competitive del Mezzogiorno.
Il nascente Partito democratico, con i suoi solidi propositi di Partito di Governo, ha una responsabilità storica per cui deve mostrare da subito la propria efficienza: riuscire a far confluire nel proprio processo costituente tutte le energie attive del nostro paese e delle nostre regioni; elaborare un progetto culturale e politico in grado di esprimere la ricchezza delle nostre tradizioni politiche riformiste e delle organizzazioni partitiche che ne sono state interpreti; valorizzare e consolidare il presente ma senza rinunciare ad affrontare la sfida più grande e avvincente, ossia quella dell’innovazione, del cambiamento sociale, della prospettiva di crescita senza timori e senza incertezze verso il futuro. In definitiva affrontare «una nuova stagione» con la serenità e la convinzione che è in atto un cambiamento che coinvolge, appassiona e riguarda tutti, e che non può prescindere da presenza incisive e significative come la Sua, in grado di garantire ulteriore credibilità e autorevolezza al dibattito che attraversa la Puglia in questa fase.
Allo stesso tempo – e qui esprimo la mia condivisione con quanto scritto da Franco Cassano – va garantito il valore del «pluralismo» che rimanda ad un’altra sfida concreta che il Pd deve da subito dimostrare di saper affrontare e per cui mi sento direttamente coinvolto nel ruolo di “garante” che mi è stato affidato: evidenziare quel patrimonio di differenze sociali, culturali, di genere e generazionali che caratterizzano i nostri territori, già nelle forme di partecipazione previste per le elezioni Primarie che avranno luogo il prossimo 14 ottobre.
L’auspicio che Veltroni ha rivolto a noi Presidenti dei Comitati Regionali e ai Segretari di Partito dei Ds e della Margherita, e cioè che si possa garantire il massimo della rappresentatività e della qualità già in fase di presentazione delle Liste, è qualcosa che sento non solo di condividere sul piano del metodo, ma anche e soprattutto dei principi che evidentemente questo nuovo soggetto politico non teme da subito di voler affrontare.
La sida più appassionante di questa nuova strada intrapresa sta appunto nella capacità di produrre cambiamento sin dal pirnicipio, senza negare i conflitti che sono intrinsecamente alla base di un sistema democratico vivace e vitale che vuole mostrarsi da subito consapevole, ma senza mai perdere di vista l’unità necessaria a consolidare una visione che altrimenti rischierebbe di rimanere inespressa.
* Presidente del Comitato pugliese per Walter Veltroni


6 settembre 2007


Amati ritira la sua candidatura dal Pd pugliese

Il coordinatore regionale della Margherita, Fabiano Amati (nella foto), ritira la propria candidatura alla segreteria del Partito Democratico pugliese. «Voteremo Michele Emiliano –scrive in una nota diffusa ampiamente da tutti i giornali questa mattina- se ci chiede adesione senza offenderci con offerte di posti, ma riconoscendoci come protagonisti di una cultura politica che nella modernità così si materializza: primato della Politica e sua organizzazione esclusiva a mezzo dei partiti, in conformità al dettato costituzionale; presentazione di una piattaforma programmatica, anche per priorità; stabilità della istituzione regionale e delle istituzioni provinciali e comunali, a prescindere dalle opinioni di chiunque voglia sostenere con il proprio voto il progetto, magari variando il campo delle alleanze nazionali e locali; prevalenza delle politiche dirette al conseguimento dell’interesse regionale, con relativa policentricità del PD pugliese. Chiediamo a Emiliano –conclude Amati- un incontro per conoscere il suo punto di vista, così da consentirci una decisione definitiva».


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. partito democratico puglia

permalink | inviato da pdfoggia il 6/9/2007 alle 10:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


6 settembre 2007


San Severo, nel segno delle donne il dibattito di oggi alla Festa dell’Unità

Tutta al femminile la serata di oggi alla Festa dell’Unità di San Severo, giunta alla quinta delle otto giornate della corposa programmazione. Alle 19, nello Spazio dibattiti della Villa comunale, sul tema “I tempi di conciliazione” si confrontano Paola Marino, assessore al Welfare del Comune di San Severo, Angela De Vivo, medico pediatra, la professoressa Dina Pinto, vicesindaco di Foggia, e la senatrice Colomba Mongiello.
La Festa dell’Unità sanseverese avrà un’appendice lunedì 10 e martedì 11 settembre, con la Festa della Sinistra Giovanile, nell’ambito della quale sarà presente anche il presidente nazionale Roberto Speranza.


5 settembre 2007


Giuseppe Di Vittorio tra le foto in bianco e nero dell’album del nascente Partito Democratico

Ieri, martedì 4 settembre, La Gazzetta di Capitanata (inserto della Gazzetta del Mezzogiorno) ha pubblicato una lettera aperta dell'assessore foggiano Lino Del Carmine sul Partito Democratico. La riproponiamo di seguito.

Stiamo ricostruendo nuove speranze, nuova fiducia

di LINO DEL CARMINE

Da sindacalista, da amministratore che si occupa di Legalità, di Politiche del lavoro e di Immigrazione, permettetemi, tra le foto in bianco e nero dell’album del nascente Partito Democratico, di far fare capolino alla figura di Giuseppe Di Vittorio. Sessantadue anni fa, alla tribuna del Congresso di tutte le organizzazioni sindacali d’Italia che si svolgeva a Napoli, gioiva del fatto che, per «la prima volta in tutta la storia d’Italia, i lavoratori comunisti, socialisti, cattolici, repubblicani, anarco-sindacalisti e senza-partito, si sono trovati insieme».
Quella fotografia scattata con queste parole, mi è tornata in mente come fosse il ritratto dei nostri nonni, delle reciproche culture che hanno alimentato sessant’anni di storia repubblicana. All’alba di quella storia, sempre Di Vittorio si diceva fiducioso del fatto che «la Repubblica dimostrerà che un potere popolare non può essere e non sarà settario o fazioso, ma libero e generoso».
Questi giorni di costituente di un partito, di una parte che non vuole essere «settaria o faziosa», sono giorni che stanno ricostruendo nuove speranze, nuova fiducia.
Quel carattere «non settario non fazioso» penso si esprima nelle parole con cui Walter Veltroni ha avviato la narrazione di questa nuova storia. Una storia che mi appare avere le caratteristiche di quell’entusiasmo degli inizi della Repubblica italiana, entusiasmo popolare che si unisce, si ritrova insieme venendo da diverse culture politiche, tutte convinte che sia necessario «fare un’Italia nuova», «un’Italia unita, moderna, giusta», come ha detto Walter Veltroni candidandosi alla guida del Partito Democratico.
Il grande movimento delle primarie serve a trovare le energie popolari a questa consapevolezza diffusa in tutti i discorsi che ci scambiamo al bar e per le strade delle nostre città. Le primarie hanno il compito di tradurre questo senso comune in un fatto politico.
Esiste un radicato senso comune che chiede di costruire «condizioni di uguaglianza, riconoscendo i meriti e i talenti dei singoli, promuovendo l’innalzamento dei livelli di istruzione e di sapere, combattendo la discriminazione, il clientelismo, l’illegalità, che frenano lo sviluppo e opprimono i ceti popolari». Di «porre rimedio all’emergenza ambientale: alla febbre del pianeta, alla riduzione della biodiversità e agli inquinamenti». Di fabbricare un partito «partito plurale, con meccanismi affidabili di partecipazione, con una trasparente dialettica interna, con una vera cultura riformatrice».
A me piace l’idea che questo Partito Democratico sia anche «capace di radicalità, se ciò significa non aver paura di cambiare a fondo la struttura e le forme del potere, dai rapporti di lavoro alle istituzioni, né di contrastare le cristallizzazioni sociali e gli interessi dei più forti». Traggo questi concetti dal documento con cui si è formata, a livello nazionale, l’idea di costituire una lista “A sinistra per Veltroni”. Penso che qui, nella nostra Puglia, nella storia politica passata e recente, nella storia politica che stiamo vivendo, queste caratteristiche di “riformismo radicale”, lungi dall’essere una contraddizione, sono invece una coordinata per produrre quelle profonde trasformazioni che la nostra gente vuole.
Ho, abbiamo esperienza di quanto vasto sia stato il sentimento popolare che chiedeva alla politica di «operare per il rafforzamento del diritto internazionale e per le istituzioni della pace». Non come richiamo vuoto, ma con un serio impegno «su scala globale contro la povertà, le malattie, lo sfruttamento». Lo sappiamo perché ascoltiamo, in questa terra di immigrazione, le storie dei “nuovi italiani”, come li ha definiti Veltroni.
Ho, abbiamo esperienza di quanto sia sentito il bisogno di promuovere i diritti civili e di cittadinanza, di «combattere l’omofobia e garantire la parità per tutte le persone, in modo tale che la loro vita sociale non sia più negativamente condizionata a causa dell’orientamento sessuale o delle scelte individuali relative alla vita privata e all’affettività».
Ho, abbiamo esperienza di quanto sia sentito il bisogno di riaffermare «il primato del lavoro (in tutte le sue forme: lavoro dipendente e lavoro autonomo): la sua qualificazione e valorizzazione; più cultura e più diritti; più regole contro la precarietà e l’incertezza».
Ho, abbiamo esperienza di come sia respinta l’idea di un Sud senza Italia, di come sia sentita, invece, la necessità di un partito nazionale, italiano, che sappia cogliere le «domande di giustizia e di innovazione che vengono espresse nei diversi territori».
Come dice il documento della lista “A sinistra per Veltroni”: «Sia per il Nord che per il Sud c'è bisogno di una democrazia capace di decidere, di sburocratizzare i rapporti fra cittadino e Stato. C’è bisogno di un sistema formativo che funzioni e crei uguaglianza. Serve una lotta senza tregua contro il crimine e contro le sue cause».
Queste cose ce le diciamo a ogni angolo di strada delle nostre città. Dobbiamo darci appuntamento, domenica 14 ottobre, per affermarle in maniera organizzata, aperta, regolata. Il nostro voto, il voto dei cittadini della provincia di Foggia alle primarie del Partito Democratico, quei 5 euro sono il prezzo per organizzare i nostri bisogni e le nostre aspirazioni. Un modo civile per mettere energia nel progetto di fare un’Italia nuova. I figli accompagnando i padri e i nonni ai seggi dell’Italia nuova.
Come diceva Di Vittorio parlando a Firenze, nel 1954, alla Conferenza nazionale delle donne lavoratrici: «Noi non domandiamo l’impossibile. Domandiamo ciò che è realizzabile e che è giusto».

sfoglia     agosto   <<  2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | 11  >>   ottobre
 
rubriche
DOCUMENTI
SEGNALAZIONI
DALLE 64 CITTA'
COMITATO "14 OTTOBRE" DELLA PROVINCIA DI FOGGIA
NOTIZIE
PARLAMENTI
I CANDIDATI NEI 6 COLLEGI FOGGIANI

cose
Ultime cose

Il mio profilo
da vedere
PICCOLO VADEMECUM
Ulivo - Verso il Partito Democratico
Democratici di Sinistra
La Margherita
La Margherita di Puglia
Democratici di Sinistra di Puglia
Democratici di Sinistra di Foggia
Walter Veltroni
Rosy Bindi
Enrico Letta
Mario Adinolfi
PierGiorgio Gawronski
Sinistra Ecologista
Libertà e Giustizia
Cittadini per l'Ulivo
Associazione per il Partito Democratico
Il sito delle primarie
Ecologisti per l'Ulivo
Italia di Mezzo
Alleanza dei Riformisti
Progetto Sardegna
Partito Democratico Meridionale
Le Democratiche
Centro Formazione Politica
cerca
me l'avete letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom