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INTERVENTI / Il grido della vita... Strappata alla vita...

Il grido della vita... Strappata alla vita...

di
Claudia MAZZARELLA *

È questo il mistero splendido della maternità, la forza umana portata al limite, al massimo della capacità di sopportazione del dolore e della sofferenza, «un viaggio senza ritorno che mette alla luce una creatura, tuo figlio».
La donna vive questo mistero, un dono unico che il Signore le ha donato per tramandare la Sua Parola e la Tradizione dell'uomo.
L’essere  madre comporta  sacrificio, dedizione.
Non vuole apparire questo un discorso femminista, delle frasi retoriche del comune parlare, ma realmente l´essere donna dà una marcia in più:
La capacita di saper “attendere”, come ha fatto portando in grembo il proprio figlio per nove mesi; la capacità di “soffrire”, come ha fatto nel travaglio di parto per metterlo al mondo; la “costanza”  e la “pazienza”, come per nutrire la sua creatura e vederla crescere e fortificare.
Una donna porta in sé l’“amore” immenso, incondizionato, disinteressato che la rende guida dei propri figli.
La maternità è la massima espressione dell’essere donna, sia per una madre naturale, sia per tutte quelle madri che donano il proprio amore ad un figlio in adozione e quelle che hanno tanto tanto amore da donare e depongono ogni loro speranza nella medicina e nella ricerca che possa aiutarle a dissetare il loro profondo desiderio di maternità.
Questo forte e sentito pensiero, che mi sorge spontaneo dall’essere donna, moglie, madre e medico ostetrico che vive nella quotidianità queste realtà che vorrei porre l’accento su  alcuni punti a mio avviso fondamentali in una campagna elettorale volta al “nuovo”.
1. Un aiuto alle madri lavoratrici con asili nido o strutture  attrezzate per bambini sul posto di lavoro, che permettano un più sereno svolgimento del lavoro, un minor assenteismo ed una miglio qualità del prodotto finale;
2. Un serio e decisivo cambiamento, nel rispetto della nostra tradizione Cristiana, riguardo i temi della procreazione medicalmente assistita;
3. La figura, a mio avviso indispensabile, del Ginecologo di base. Così come esiste un medico di famiglia ed un pediatra di base, è fondamentale la figura sul territorio del ginecologo. Questo per non affollare le strutture ospedaliere ed i consultori, con la conseguenti lunghissime liste d’attesa dove una paziente diventa un singolo caso, non una persona con la propria storia clinica. La donna ha bisogno di assistenza dall’infanzia-adolescenza alla menopausa-senescenza. Avere una figura sul territorio che prenda cura di ogni singola donna per un lungo periodo di tempo, permette di realizzare una seria  prevenzione oncologica, un primo livello di infertilità di coppia, una medicina perinatale di base con l´ausilio dei moderni test di screening, ed altro ancora.
Consentitemi un ultimo pensiero. La donna non può, non deve sostituirsi all’uomo. Siamo esseri diversi, ognuno con le proprie energie, attitudini, capacità... la collaborazioe tra uomini e donne, concedetemi il termine, il lavoro d’equipe ha sempre vinto: si dividono le fatiche e si moltiplicano i frutti. Uomini e donne professionisti, giovani carichi di energia con adulti pieni di esperienza devono lavorare insieme, in una unione democratica, per un risultato comune.

* Medico chirurgo, specialista in Ostetricia e Ginecologia. Candidata al Numero 5 nella Lista “I Democratici per Letta” nel collegio n.5 Cerignola per l'assemblea costituente nazionale del Partito Democratico

Pubblicato il 29/9/2007 alle 15.20 nella rubrica DALLE 64 CITTA'.

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