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Manifesto per il Partito Democratico di 54 imprenditori foggiani

Primo firmatario è Francesco Severo (nella foto), segretario provinciale della Confederazione Nazionale degli Artigiani. Segue la firma di Potito Salatto, che ha scelto di candidarsi all’assemblea costituente nazionale nel collegio n.3 Foggia-Lucera per la lista dei “Democratici con Veltroni”. Salatto, presentando il Manifesto “Foggia per Veltroni”, aveva fatto appello agli imprenditori, chiedendo loro di avere coraggio nel dare il proprio contributo al rinnovamento della politica. E adesso arriva un documento firmato da 54 imprenditori della provincia. Lo pubblichiamo di seguito:

Fare l'imprenditore non è cosa di poco conto.
Fare l’imprenditore, soprattutto nel Mezzogiorno, non è semplice.
Fare l’imprenditore, soprattutto nel Mezzogiorno e se si è piccoli, non è facile

Ci vuole coraggio.
Coraggio per affrontare i meandri del burotauro.
Coraggio per non farsi intimidire dalla mala organizzata.
Coraggio per non farsi sopraffare dal peso dei tanti ostacoli, dalle barriere amministrative, dagli oneri finanziari e tariffari, impropri e ingiustificati.
Coraggio per affrontare il mare procelloso del mercato senza punti di riferimento, senza la guida di regole

Ci vuole consapevolezza.
Consapevolezza dell'importanza, per l'occupazione e la ricchezza che si crea, per gli investimenti che si realizzano, per l'innovazione continua che si promuove, del proprio ruolo nell'economia delle nostre terre;
Consapevolezza dei valori sociali che si rappresenta: l'impegno e il saper fare contro l'approssimazione e la vacuità, il rischio del proprio capitale, della stessa propria esistenza contro il guadagnar guardando, la difesa dei privilegi di ceto e di posizione, la responsabilità sociale ed ambientale contro il cinismo e l'egoismo sociale.

Ci vuole fiducia.
Fiducia nella partecipazione dei propri collaboratori, che condividono il destino comune dell'impresa.
Fiducia nel gioco cooperativo con gli altri imprenditori, affinchè faccia premio sulla concorrenza distruttiva.
Fiducia nella politica che voli alto, sia lungimirante ed al tempo stesso risolva i problemi concreti.

Perciò poniamo speranza nel Partito Democratico.
Speranza in un partito che si batte affinché siano date ad ogni persona uguali opportunità di affermarsi grazie alle proprie capacità, alla creatività, al merito; affinchè siano premiate le persone in base al loro lavoro e alla loro capacità di creare opportunità di lavoro per altri, più che in base alle eredità e alle rendite.
Un partito che opera affinché siano concretamente riconosciute e apprezzate la competenza, l’operosità, l’ingegno, la fatica, la capacità di creare imprese competitive, in tutti i campi e ad ogni livello.
Speranza in un partito che pone “La crescita come obiettivo”: una crescita come motore di giustizia sociale, di innovazione e cambiamento; uno sviluppo basato sulla valorizzazione dei tanti talenti e risorse del nostro variegato territorio, che alimentano la nascita di nuove imprese e la nostra grande tradizione artigianale e per questo anche uno sviluppo ecologicamente sostenibile e socialmente accettabile.
Speranza in un partito che propone un patto per un fisco equo, fondato sulla lotta all'evasione e la riduzione della pressione fiscale.
Un partito che propugna un ambiente amicale per l'impresa, un ambiente favorevole allo sviluppo perchè dotato di sufficiente infrastrutturazione materiale ed immateriale, di piattaforme logistiche e reti telematiche; un contesto favorevole allo sviluppo perché fondato sulle liberalizzazioni e semplificazioni amministrative; perché fondato sulle 3E ( Economicità, Efficacia ed Efficienza) di una P.A. riformata un contesto favorevole all'impresa perchè vi regni la legalità e la sicurezza.

Perciò ci vogliamo impegnare per una nuova strategia di sviluppo per le nostre città una strategia che sappia favorire la creatività, che sappia trattenere i giovani più scolarizzati e brillanti, che sappia attirare cervelli da fuori, che sappia valorizzare il brand della comunità, che sappia dotarsi di strumenti per lo sviluppo locale funzionali all'intrapresa e all'innovazione.

Perciò ci vogliamo impegnare per una new wave politica, una nuova onda politica anche nelle nostre realtà una politica che esprima una vision oltre la contingenza del ciclo elettorale, una poliica che sappia mobilitare le risorse locali, che sappia canalizzare il risparmio privato verso lo sviluppo locale, più che basarsi sulla disponibilià di risorse fiscali o sulla contrattazione di risorse esterne, una politica che ponga attenzione all'apertura verso gli altri ed il resto del mondo superando il chiuso provincialismo, una politica che esprima sempre più leader locali come imprenditori sociali e manager del territorio.

Perciò ci vogliamo impegnare per e nel PD.

LXXXI. Or che diremo qui, che l’Economia e la Politica sieno contrarie all’Etica, e alle regole del buon costume? Rispondo adunque, che la cupidità non è da sterpare dell’intutto, siccome niun’altra passione primitiva; perché oltrechè è tentarlo in vano, pure se vi si potesse arrivare, si spoglierebbe l’uomo di tutte le molle sollecitatrici, ond’è mosso. I Savi dicono, che la cupidità è nell’uomo, come il vento in mare, le passioni come le vele, la ragione come il nocchiero, e il timoniere. Togliete ad una nave quelle vele: abbattete il vento: voi l’avrete tolto ogni moto. Ma nondimeno quelle vele sono da essere regolate dalla ragione. Delle volte si richiede averne molte: altre volte poche, o nulla: abbandonarsi al caso, aprir tutte le
vele al vento, è volere scuotere il governo della ragione. Se voi esaminate l’immensa copia de’ mali, che fa l’uomo all’uomo, ne troverete la minor parte nascere dal bisogno e la massima dalla cupidigia. Come si potrebbe dunque lasciar tutta la briglia ad una sì sterminatrice passione, e chiamarla poi il cornucopia?
Antonio Genovesi - da Lezioni di commercio o sia d’economia civile, [1ª ed. 1765]

Francesco Severo, Potito Salatto, Antonio Trombetta, Francesco Mancusi, Gennaro Ferreri, Mimmo Palma, Tommaso Centola, Luigi Colapietro, Comingio Rossi, Mattia De Padova, Pina Massarelli, Saverio De Magistris, Mimmo Manzo, Ottavio Severo, Franco Miulli, Erika Palmisano, Paolo Pinto, Pasquale Penna, Giovanni Renzulli, Francesco Pastore, Alfonso Di Stefano, Pio Occulto, Roby Prencipe, Romeo Infanti, Michele Zicolella, Salvatore Selicato, Maria Teresa Starace, Saverio Ceddia, Lello Surgo, Massimo Valletta, Emilio Paglialonga, Michele Carella, Wladimiro Occulto, Michele Centola, Giuseppe Stanco, Giuseppe Tancredi, Pietro Paolo Soccio, Mimmo Nardo, Anna Marino, Giovanni Delfine, Leonardo Trombetta, Raffaele Forte, Luigi Voto, Giuseppe Erinnio, Armando Bocola, Teresa Columpsi, Francesco Di Munno, Roberto Iafisco, Raffaele Loconte, Dora Pinto, Antonio Fatone, Elisa Regina, Paolo Ceddia, Salvatore Avellino.

Pubblicato il 6/10/2007 alle 7.9 nella rubrica NOTIZIE.

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